Asti : Campionati Regionali Under20

Asti, 17 novembre 2018

Il maestro Paolo con Lorenzo e Michele

Il maestro Paolo con Lorenzo e Michele

Gara regionale dedicata agli under20, primo titolo della stagione piemontese, con in pedana ben 4 nostri rappresentanti. Purtroppo non siamo riusciti a dare il meglio sulle pedane astigiane, andando incontro ad una altra prestazione sotto tono. I più attesi erano certamente Giulio e Lorenzo, già in gara alla prova nazionale U17 di Foggia, e forse hanno patito troppo questo ruolo, non dando in pedana quanto nelle loro possibilità. Vero che i nostri ragazzi sono tutti molto giovani, avendo schierato Lorenzo e Michele del 2004, e quindi alle primissime gare nella categoria dei più grandi, Giulio del 2003 e Visal, nonostante sia un 2000, ha cominciato a fare scherma da sole sue stagioni e quindi paga un grosso debito di inesperienza.

Il solo Giulio usciva con un girone discreto, dove realizzava tre vittorie, ma anche altrettante sconfitte. Nello stesso girone Visal le perdeva tutte, come anche nell’altro girone Michele, un nostro atleta che si allena a Borgosesia con l’istruttore Moris Lavezzi. Una sola vittoria per Lorenzo, nell’assalto con il compagno di società, e poi una serie di nette sconfitte.

Non andava meglio la diretta, con Visal sconfitto dal torinese Bianchetti, ma qui era preventivato visto che lavversario oltre ad essere uno dei più grandi in gara poteva anche mettere in pedana una esperienza di molti anni, rispetto al nostro. Fuori anche Michele, il più giovane in gara, per lui alle prime competizioni ufficiali ci sarà tempo per crescere e rifarsi. Più dispiacere per la sconfitta di Lorenzo, maturata per una incostante condizione mentale durante l’assalto, che lo vede purtroppo sempre dovere rimontare grandi svantaggi, ed alla fine perdere sempre sul filo di lana. Giulio trovava un avversario già battuto nettamente nella prima fase, partiva di slancio arrivando in vantaggio per 8-4, qui però si spegneva la luce, e il nostro capitano non trovava più il bandolo della matassa, subendo una rimonta clamorosa. Tutti fuori dai primi otto, ed in una gara come questa è un vero peccato, ma nulla è compromesso.

Per la cronaca la gara è stata dominata dai ragazzi di Savona, mal comune mezzo gaudio, invitati dal comitato regionale per aumentare sia i numeri che il livello della competizione- Ed è stato vero peccato che siano rimasti bassi a causa della defezione delle società piemontesi che praticano fioretto. Ottima la decisione del comitato organizzatore di non eliminare nessun atleta dopo i gironi, visto il basso numero è stata una bella occasione per fare tirare a tutti almeno un assalto a 15, esperienza da mettere a frutto per il futuro.

Siamo ancora all’inizio della stagione, e le gare importanti devono arrivare con il nuovo anno. Intanto ci rimettiamo a lavorare a testa bassa, perchè alla Ramon Fonst è l’unico modo che conosciamo per recuperare da una brutta prestazione, e puntiamo decisamente ai prossimi campionati regionali assoluti di Torino nel primo week and di Dicembre………………..C’moooooon Ramon!!!!

#RoadtocoppaItaliaCadetti2019 #RoadtocoppaItaliaGiovani2019 #RoadtoCasaleMonferrato2019 #SerieCNazionale2019

 

Gorle : 1a prova Interregionale GPG

Gorle, 10/11 novembre 2018

Lorenzo, a sx, e Luca dopo la premiazione della categoria Giovanissimi

Lorenzo, a sx, e Luca dopo la premiazione della categoria Giovanissimi

Anche la stagione ufficiale degli Under14 è cominciata, come ogni anno il primo appuntamento con le gare “da ranking” è stato l’esordio nelle qualificazioni per il Gran Premio Giovanissimi, l’appuntamento di maggio con i vari campionati italiani a Riccione. Il Circolo ha portato a Gorle, cittadina in provincia di Bergamo, i primi otto fiorettisti che cercheranno da qui e Treviso il pass per i campionati italiani.

Sabato 10 era in gara il solo Ramon, nella categoria dei più piccoli agonisti della scherma, i “Maschietti” (2008). Prima gara assoluta nella loro, speriamo, lunga carriera, quindi si partiva con una fase a gironi con accoppiamenti completamente casuali, non essendoci nessuna classifica su cui fare riferimento. Ramon chiudeva il proprio girone con tre vittorie, e altrettante sconfitte. Partito molto emozionato incappava subito in tre sconfitte, poi però si riprendeva e arrivavano le vittorie. Peccato per l’assalto di eliminazione diretta, concluso con una sconfitta per mancanza di esperienza nel gestire questi momenti decisivi, con l’andare avanti della stagione e l’accumularsi di gare sicuramente Ramon riuscirà a fare piazzamenti ben più alti del 36° posto di oggi.

Domenica 11 salivano in pedana i nostri atleti più grandi, ma non per questo anche più esperti, dei “Giovanissimi” e dei “Ragazzi/Allievi”, che tirano la gara assieme. Dopo la buona fare di inizio stagione Luca era certamente il più atteso in gara, e questo lo ha certamente condizionato. Ricordiamoci che la scherma sarà anche lo sport più medagliato d’Italia, ed i nostri fiorettisti i migliori del mondo, ma non bisogna mai dimenticare che in queste gare si parla di bambini di 11 anni. Per Luca è stata una gara un po’ troppo sofferta, sentiva di dovere dimostrare qualcosa e non è riuscito a tirare con quella necessaria tranquillità. Riesce comunque da arrivare nei primi otto, ma qui perdeva alla priorità con il bresciano Bossini un assalto tirato molto al di sotto delle sue possibilità. Bravo Lorenzo, sempre costante nei risultati, dopo un mese di scarso allenamento duvuto ad un infortunio non semplice al polso, è riuscito a vincere tutti gli assalti del girone, entrare nei primi otto, e qui dare filo da torcere fino all’ultimo secondo al numero 1 Poggio. Per Lorenzo un 6° posto che vale tanto, anche nella prospettiva di riuscire a ricominciare ad allenarsi bene per le prossime gare. Bravi i nostri due “Giovanissimi”, sempre tra i migliori, tanto da considerare una gara con entrambi tra i primi come qualcosa da migliorare.

Per i grandi sono state necessarie due tornate di girone, a causa dell’alto numero di presenti e dell’insufficente numero di pedane allestite. Purtroppo è una costante delle gare in Lombardia, e questo crea non pochi problemi organizzativi con gare che iniziano all’alba, ragazzi fermi per ore ad aspettare di tirare nuovamente e una grandissima confusione nel parterre. Non siamo mai stati fino ad oggi usi a lamentarci per qualcosa che non fosse stata la nostra prestazione, riconoscendo sempre i meriti degli avversarsi, non badando troppo alle condizioni alle quali spesso siamo costretti a gareggiare, e tralasciando gli errori arbitrali in quanto parte del gioco, ma soprattutto perchè anche loro esseri umani e quindi per definizioni soggetti ad errori. Però oggi possiamo dire che i nostri ragazzi, che come sempre si sono impegnati tantissimo, hanno perso sia per i loro limiti che per fattori esterni veramente insormontabili. Una gara segnata dalla sfortuna. Cominciamo con la gara di Gabriele, chiusa tutto sommato con un buon girone fatto di cinque vittorie e una sola sconfitta, arrivata al minuto supllementare contro il forte gallaratese Galli (che infatti terminerà la gara tra i primi otto). Tralasciando che Gabriele anche questo assalto lo aveva in mano, ma in una giornata storta finisce che storto ci va un po’ tutto, diciamo che l’arbitro segna tutto correttamente. Le classifiche vengono appese in un’altra stanza, non viene annunciato per cui nessuno va a controllare. Qui arriva l’errore, che ci sta certamente, di chi inserendo i dati inverte un risultato, dando a Gabriele una sconfitta che non c’era e mutando (in peggio) la sua classifica. Purtroppo non ce ne siamo accorti. Manco a dirlo dopo una prima diretta superata brillantemente da Tommaso, chi trova nel secondo match? Proprio Gabriele, il suo compagno di squadra, con il risultato che l’errore ci porta ad un doppio danno : non solo Gabriele scala di classifica, ma sicuramente nel turno dei 64 perderemo uno dei nostri atleti, che stava anche tirando benone. Vince il derby Gabriele, che trova però subito dopo il bresciano Rubagotti, che lo estromette dalla gara. Peccato però che con la classifica corretta avrebbe trovato un avversario così forte solo il turno dopo, quello dei 16, dovendosi quindi accontentare del 24° posto finale, mentre per Tommaso c’era solo il 41°. In gara anche Matteo, che era chiamato a riscattare le opache prove di inizio stagione. Nel girone mancava la capacità di gestire gli assalti, più che la carenza tecnica, le tre sconfitte a 4 dimostrano che siamo in progresso, ma ci serve chiudere gli assalti per vincere e portare a casa qualcosa. Prima diretta facile, seconda durissima con il n.12 del tabellone Zambelli. Assalto veramente tirato bene, con Matteo che sembrava essere rinato, quasi quello della prima parte dello scorso anno, ma anche qui doveva metterci mano la sfortuna. Sul 14 pari una parata e risposta di Matteo veniva clamorosamente rovesciata dall’arbitro, che regalava vittoria e passaggio del turno all’avversario. Veramente un peccato, perchè un errore da parte dell’arbitro è sempre da mettere in conto, ma sull’ultimo punto sega le gambe perchè non da nessuna possibilità di recuperare e mette fine alla propria gara. Ancora molto da lavorare per Marco e Filippo, entrambi “Allievi”, quindi all’ultimo anno da Under14, ma anche entrambi da poco tempo nella scherma, quindi ben poco esperti rispetto ai loro colleghi di categoria. Molto da lavorare per entrambi, soprattutto sulla testa, perchè troppo spesso “mollano” l’assalto senza lottare, riununciando di fronte alla prima difficoltà, e questo non dipende solo dalla scarsa esperienza ma dalla mancanza di uno spirito di combattimento che in una arte marziale come la scherma non può prescindere.  In pedana si deve lottare sempre fino all’ultima stoccata, anche in clamorosa inferiorità, perchè questo è lo spirito di un duello.

Vogliamo però chiudere con due parole, che non vogliono essere ne una polemica ne una giustificazione. I ragazzi che fanno uno sport agonistico come la scherma fanno tanti sacrifici. Vanno a scuola, vengono in palestra, e poi tornano a casa passando la serata, e spesso parte della notte, a studiare. E questo solo per allenarsi e migliorare, sperando di tradurre i propri sacrifici in qualche soddisfazione per la gara che li aspetta. Troppo spesso però vediamo gare ospitate in posti inadeguati, con pedane in numero chiaramente insufficente per garantire uno svolgimento sereno della competizione. Ore ad aspettare i propri assalti, pochi arbitri che devono restare sul parterre per ore e ore, senza mangiare, senza sedersi, senza nemmeno potere andare in bagno perchè in numero troppo risicato. Questo non garantisce una serenità di giudizio delle stoccate, non li mette nelle condizioni di lavorare al meglio, e troppo spesso si vedono errori clamorosi dovuti alla stanchezza, non certo alla inadeguatezza, e questi errori possono vanificare in un attimo tutti i sacrifici dei ragazzi. Quando si parla di abbandono dello sport, dovremmo anche mettere in conto la frustrazione che provochiamo con questo tipo gestione degli eventi. La speranza è quella che in futuro ci siano regole più chiare e stringenti per chi vuole organizzare un evento federale, che metta tutti nelle condizioni di dare il meglio. E che poi vinca il migliore.

#RoadtoRiccione2019

Foggia : 1a Prova Nazionale Cadetti

Foggia, 28 ottobre 2018

Un affondo di Lorenzo durante la fase a gironi

Un affondo di Lorenzo durante la fase a gironi

Si è conclusa subito al primo turno l’avventura di Giulio e Lorenzo a Foggia, nella prima prova nazionale di qualificazione per i campionati italiani della categoria Cadetti. Per entrambi, nonostante siano di età diverse, è stata la prima volta in assoluto nella categoria. Lorenzo (2004) a maggio disputava la sua ultima gara da Under14, ed oggi si è trovato ad esordire nella prima delle categorie dei “grandi”, che comprende oltre al suo anno anche i due superiori, tirando quindi con atleti del 2002 e 2003, sicuramente più esperti di lui in questo genere di gare. Giulio anche se di un anno più grande, la scorsa stagione non aveva preso parte a gare dei cadetti, partendo quindi senza classifica. 

Per loro è stata una gara che possiamo definire “in fotocopia”, sia Giulio che Lorenzo partivano con una vittoria, che faceva ben sperare per il raggiungimento almeno dell’obbiettivo minimo del passaggio del turno. Invece negli assalti successivi veniva fuori la mancanza di esperienza, e arrivavano una sequenza di sconfitte che piano piano li demoralizzavano, fino a cedere senza nemmeno troppa voglia di combattere. La grande differenza nel passaggio tra le categorie del GPG e quelle successive non è solo nel fatto che si incontrino avversari di età superiore, ma nell’eliminazione già dopo il primo turno del 25% degli atleti. Questo fa si che non si possa mai mollare un solo assalto, cercando subito quelle vittorie che servono per garantirsi l’accesso alla fase ad eliminazione diretta, che invece nelle gare Under14 è garantita a tutti, anche a chi nel girone perde tutti gli incontri. Gli atleti già più esperti affrontano con grande determinazione questa prima fase, chi invece arriva dal GPG tende molto spesso a mollare la presa, e poi a pagarne il dazio finendo subito la competizione.

I nostri hanno fatto questa esperienza, e adesso si lavorerà sull’aspetto mentale della competizione, perchè bisognerà imparare ad entrare in gara immediatamente, dal primo assalto. Sarà in questo senso fondamentale imparare bene tutta la sequenza della fase di riscaldamento, dando più importanza a questo momento perchè fondamentale per entrare subito caldi in pedana quando si comincia a gareggiare, e quindi a fare sul serio. 

Prossimi appuntamenti per i nostri Cadetti, e anche Giovani, saranno i due campionati regionali : il 17 novembre ad Asti per quelli di categoria, mentre il primo fine settimana di dicembre a Torino per quelli assoluti, gare nelle quali contiamo di fare bella figura, perchè sicuramente alla nostra portata…… C’mooooon Ramon!!!

 

Monza : Luca vince il 13° Trofeo d’Autunno

Monza 6 e 7 ottobre 2018

il maestro Paolo con Ramon e Luca dopo la premiazione di sabato. al centro la sorellina di Ramon, mascotte del Circolo per l'occasione

il maestro Paolo con Ramon e Luca dopo la premiazione di sabato. al centro la sorellina di Ramon, mascotte del Circolo per l’occasione

Passano solo sette giorni, e il Circolo è nuovamente in pedana per il 13° trofeo d’Autunno, organizzato dalla Brianzascherma a pochi passi dallo splendido parco di Monza. Gara non in programma ad inizio anno, ma subentrata in settimana a quella prevista ad Asti, ma annullata, e che quindi a causa del cambiamento di date e sedi ha visto in pedana meno atleti del previsto. Abbiamo però colto l’occasione per conoscere due fiorettisti del club di Borgosesia, con il quale da quest’anno collaboreremo e che tireranno in gara per il nostro Circolo.

Sabato abbiamo avuto in gara Luca e l’esordiente assoluto Ramon. Il primo, oramai quasi un veterano delle competizioni nonostante sia solo del 2007, ha affrontato la gara con il suo solito piglio da guerriero della pedana. Dopo un girone di tutte vittorie, Luca superava senza tirare la prima tornata di dirette, in virtù del 2° posto dopo i gironi, ed affrontava il primo avversario direttamente nel turno dei 16. Qui batteva 10-0 il monzese Sala, e nel turno dopo dava lo stesso distacco all’altro brianzolo Mignanego (n.6 dopo i gironi). In semifinale aveva vita più dura con il bresciano Turelli, che superava comunque per 10-7. in finale Luca trovava l’atleta di casa Villa, con il quale ha aveva uno score di due sconfitte ed una vittoria nella scorsa stagione. Ma la vittoria ci fu nell’ultimo incontro, e memore di quella Luca partiva fortissimo chiudendo di fatto la finale giù dopo la prima manche conclusa in vantaggio 9-3. L’ultima botta arriva nella seconda frazione, con una bella azione di parata e risposta. A Luca non solo va la gara, ma la prima vittoria della stagione per il Circolo e la prima in carriera per lui. Nella stesa gara Ramon era all’esordio assoluto, affrontato però con il giusto piglio, nonostante sia un 2008. Girone combattuto in tutti i match, con due sconfitte per un punto e una vittoria. Peccato per l’assalto di eliminazione diretta, dove per battere il mozese Iurcotta è mancato un solo punto, ma soprattutto una maggiore esperienza in gara che potrà venire solo con il tempo.

Domenica toccava ai più grandi del 2005 e 2006. Gabriele confermava l’ottima prestazione della domenica precedente a Carnago. Buon girone chiuso con quattro vittorie e primo turno di diretta saltato. Nel secondo giro, tabellone da 32, affrontava il ligure Smerieri, atleta già in evidenza nella categoria inferiore alla sua. Assalto combattuto, ma condotto sempre in vantaggio dal nostro fiorettista. Il punteggio di 15-11 finale consentiva a Gabriele di battere il suo avversario e accedere al tabellone da 16. Qui incontrava il bergamasco Redondi. Un assalto veramente combattuto punto su punto, chiuso solo all’ultima botta. Il rammarico non è tanto per il risultato, ma per il piccolo infortunio alla mano armata che ha limitato i movimenti di Gabriele proprio sul finale dell’incontro. Ottimi lo stesso i suoi enormi miglioramenti in questo intenso avvio di stagione, da essere un po’ il brutto anatroccolo e passato decisamente a atleta di riferimento per la sua categoria nel nostro gruppo. Tommaso e Matteo hanno invece patito molto il salto di categoria, e anche questa domenica hanno faticato non poco a prendere le misure agli avversari. Tommaso alla fine confermava la gara di Carnago, riuscendo ad entrare di nuovo almeno nel tabellone da 32, battendo il milanese Cacciola 15-1, ma poi nell’assalto successivo si perdeva con il ben più impegnativo bustocco Rizzi. Per Matteo invece Monza è stato un piccolo passo indietro, non riuscendo nemmeno a superare la prima diretta e fermandosi al 33° posto. Per entrambi ci sarà però tempo per migliorare. Quando si cambia categoria i primi tempi sono sempre difficili, ma poi presa confidenza, nel corso della stagione si riesce sempre a rientrare sui propri livelli. Pazienza che dovrà avere anche il nostro stoico Filippo, rientrato dopo 7 mesi di fermo totale dovuti ad un brutto infortunio (occorso però facendo sci e non scherma!!!). Filippo nella prima parte della stagione dovrà lavorare molto sui fondamentali, sia tecnici che tattici, per tornare a tirare come prima dello stop. Nella stessa gara anche il “nostro” valsesiano Paolo Gagliardini, classe 2005, si è piazzato al 36° posto, ma siamo sicuri che con il progredire della collaborazione saprà scalare le classifiche. Tra gli assoluti ha gareggiato il suo concittadino Michele Rege, che ha portato a casa due vittorie nel girone ed il 28° posto finale. Un plauso anche per lui, sono due ragazzi entusiasti del fioretto, e questo ci ha fatto molto piacere, sicuramente vedremo di coivolgerli anche nelle nostre prossime gare a squadre.

#RoadtoRiccione2019 #CoppaItaliaCadettiGiovani2019 #SerieCNazionalefioretto