GIORNATA DELLA MEMORIA

27 gennaio 1945 – 27 gennaio 2018

Attila Petschauer

Attila Petschauer

Anche la scherma, quale sport e quindi momento educativo, non deve perdere di vista i valori fondanti della nostra società: amicizia, solidarietà, rispetto, che altro non sono che i valori del nostro sport.

Nella giornata della Memoria vogliamo qui brevemente ricordare la figura di un grande schermitore : Attila Petschauer, sciabolatore della nazionale ungherese con la quale vinse la medaglia d’oro alle olimpiadi del 1928 e 1932.

Nato nel 1904, a soli 19 anni si mise in evidenza giungendo al 3° posto nei campionati europei (allora non esistevano ancora i campionati del Mondo), e vincendo diversi importanti tornei internazionali. Per le sue eccezionali noti schermistiche si guadagnò il soprannome di “nuovo D’Artagnan”.

Con l’invasione tedesca durante la seconda guerra mondiale, arrivarono per lui i momenti difficili, perseguitato come milioni di altri esseri umani per la sua appartenenza a quella che i nazisti definirono “razza ebraica”. Arrestato e deportato in un campo di concentramento in Ucraina, vi morì in modo atroce il 20 gennaio 1943.

Le guardie hanno gridato: “Tu, vincitore della medaglia olimpica. . . vediamo come riesci ad arrampicarti sugli alberi“. Era in pieno inverno e il freddo era pungente, ma gli ordinarono di spogliarsi, quindi scalare un albero. Le guardie divertite gli ordinarono di cantare come un gallo e lo spruzzarono d’acqua. Congelato dall’acqua, morì poco dopo.

Per non dimenticare.

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