Gorle : 1a prova Interregionale GPG

Gorle, 10/11 novembre 2018

Lorenzo, a sx, e Luca dopo la premiazione della categoria Giovanissimi

Lorenzo, a sx, e Luca dopo la premiazione della categoria Giovanissimi

Anche la stagione ufficiale degli Under14 è cominciata, come ogni anno il primo appuntamento con le gare “da ranking” è stato l’esordio nelle qualificazioni per il Gran Premio Giovanissimi, l’appuntamento di maggio con i vari campionati italiani a Riccione. Il Circolo ha portato a Gorle, cittadina in provincia di Bergamo, i primi otto fiorettisti che cercheranno da qui e Treviso il pass per i campionati italiani.

Sabato 10 era in gara il solo Ramon, nella categoria dei più piccoli agonisti della scherma, i “Maschietti” (2008). Prima gara assoluta nella loro, speriamo, lunga carriera, quindi si partiva con una fase a gironi con accoppiamenti completamente casuali, non essendoci nessuna classifica su cui fare riferimento. Ramon chiudeva il proprio girone con tre vittorie, e altrettante sconfitte. Partito molto emozionato incappava subito in tre sconfitte, poi però si riprendeva e arrivavano le vittorie. Peccato per l’assalto di eliminazione diretta, concluso con una sconfitta per mancanza di esperienza nel gestire questi momenti decisivi, con l’andare avanti della stagione e l’accumularsi di gare sicuramente Ramon riuscirà a fare piazzamenti ben più alti del 36° posto di oggi.

Domenica 11 salivano in pedana i nostri atleti più grandi, ma non per questo anche più esperti, dei “Giovanissimi” e dei “Ragazzi/Allievi”, che tirano la gara assieme. Dopo la buona fare di inizio stagione Luca era certamente il più atteso in gara, e questo lo ha certamente condizionato. Ricordiamoci che la scherma sarà anche lo sport più medagliato d’Italia, ed i nostri fiorettisti i migliori del mondo, ma non bisogna mai dimenticare che in queste gare si parla di bambini di 11 anni. Per Luca è stata una gara un po’ troppo sofferta, sentiva di dovere dimostrare qualcosa e non è riuscito a tirare con quella necessaria tranquillità. Riesce comunque da arrivare nei primi otto, ma qui perdeva alla priorità con il bresciano Bossini un assalto tirato molto al di sotto delle sue possibilità. Bravo Lorenzo, sempre costante nei risultati, dopo un mese di scarso allenamento duvuto ad un infortunio non semplice al polso, è riuscito a vincere tutti gli assalti del girone, entrare nei primi otto, e qui dare filo da torcere fino all’ultimo secondo al numero 1 Poggio. Per Lorenzo un 6° posto che vale tanto, anche nella prospettiva di riuscire a ricominciare ad allenarsi bene per le prossime gare. Bravi i nostri due “Giovanissimi”, sempre tra i migliori, tanto da considerare una gara con entrambi tra i primi come qualcosa da migliorare.

Per i grandi sono state necessarie due tornate di girone, a causa dell’alto numero di presenti e dell’insufficente numero di pedane allestite. Purtroppo è una costante delle gare in Lombardia, e questo crea non pochi problemi organizzativi con gare che iniziano all’alba, ragazzi fermi per ore ad aspettare di tirare nuovamente e una grandissima confusione nel parterre. Non siamo mai stati fino ad oggi usi a lamentarci per qualcosa che non fosse stata la nostra prestazione, riconoscendo sempre i meriti degli avversarsi, non badando troppo alle condizioni alle quali spesso siamo costretti a gareggiare, e tralasciando gli errori arbitrali in quanto parte del gioco, ma soprattutto perchè anche loro esseri umani e quindi per definizioni soggetti ad errori. Però oggi possiamo dire che i nostri ragazzi, che come sempre si sono impegnati tantissimo, hanno perso sia per i loro limiti che per fattori esterni veramente insormontabili. Una gara segnata dalla sfortuna. Cominciamo con la gara di Gabriele, chiusa tutto sommato con un buon girone fatto di cinque vittorie e una sola sconfitta, arrivata al minuto supllementare contro il forte gallaratese Galli (che infatti terminerà la gara tra i primi otto). Tralasciando che Gabriele anche questo assalto lo aveva in mano, ma in una giornata storta finisce che storto ci va un po’ tutto, diciamo che l’arbitro segna tutto correttamente. Le classifiche vengono appese in un’altra stanza, non viene annunciato per cui nessuno va a controllare. Qui arriva l’errore, che ci sta certamente, di chi inserendo i dati inverte un risultato, dando a Gabriele una sconfitta che non c’era e mutando (in peggio) la sua classifica. Purtroppo non ce ne siamo accorti. Manco a dirlo dopo una prima diretta superata brillantemente da Tommaso, chi trova nel secondo match? Proprio Gabriele, il suo compagno di squadra, con il risultato che l’errore ci porta ad un doppio danno : non solo Gabriele scala di classifica, ma sicuramente nel turno dei 64 perderemo uno dei nostri atleti, che stava anche tirando benone. Vince il derby Gabriele, che trova però subito dopo il bresciano Rubagotti, che lo estromette dalla gara. Peccato però che con la classifica corretta avrebbe trovato un avversario così forte solo il turno dopo, quello dei 16, dovendosi quindi accontentare del 24° posto finale, mentre per Tommaso c’era solo il 41°. In gara anche Matteo, che era chiamato a riscattare le opache prove di inizio stagione. Nel girone mancava la capacità di gestire gli assalti, più che la carenza tecnica, le tre sconfitte a 4 dimostrano che siamo in progresso, ma ci serve chiudere gli assalti per vincere e portare a casa qualcosa. Prima diretta facile, seconda durissima con il n.12 del tabellone Zambelli. Assalto veramente tirato bene, con Matteo che sembrava essere rinato, quasi quello della prima parte dello scorso anno, ma anche qui doveva metterci mano la sfortuna. Sul 14 pari una parata e risposta di Matteo veniva clamorosamente rovesciata dall’arbitro, che regalava vittoria e passaggio del turno all’avversario. Veramente un peccato, perchè un errore da parte dell’arbitro è sempre da mettere in conto, ma sull’ultimo punto sega le gambe perchè non da nessuna possibilità di recuperare e mette fine alla propria gara. Ancora molto da lavorare per Marco e Filippo, entrambi “Allievi”, quindi all’ultimo anno da Under14, ma anche entrambi da poco tempo nella scherma, quindi ben poco esperti rispetto ai loro colleghi di categoria. Molto da lavorare per entrambi, soprattutto sulla testa, perchè troppo spesso “mollano” l’assalto senza lottare, riununciando di fronte alla prima difficoltà, e questo non dipende solo dalla scarsa esperienza ma dalla mancanza di uno spirito di combattimento che in una arte marziale come la scherma non può prescindere.  In pedana si deve lottare sempre fino all’ultima stoccata, anche in clamorosa inferiorità, perchè questo è lo spirito di un duello.

Vogliamo però chiudere con due parole, che non vogliono essere ne una polemica ne una giustificazione. I ragazzi che fanno uno sport agonistico come la scherma fanno tanti sacrifici. Vanno a scuola, vengono in palestra, e poi tornano a casa passando la serata, e spesso parte della notte, a studiare. E questo solo per allenarsi e migliorare, sperando di tradurre i propri sacrifici in qualche soddisfazione per la gara che li aspetta. Troppo spesso però vediamo gare ospitate in posti inadeguati, con pedane in numero chiaramente insufficente per garantire uno svolgimento sereno della competizione. Ore ad aspettare i propri assalti, pochi arbitri che devono restare sul parterre per ore e ore, senza mangiare, senza sedersi, senza nemmeno potere andare in bagno perchè in numero troppo risicato. Questo non garantisce una serenità di giudizio delle stoccate, non li mette nelle condizioni di lavorare al meglio, e troppo spesso si vedono errori clamorosi dovuti alla stanchezza, non certo alla inadeguatezza, e questi errori possono vanificare in un attimo tutti i sacrifici dei ragazzi. Quando si parla di abbandono dello sport, dovremmo anche mettere in conto la frustrazione che provochiamo con questo tipo gestione degli eventi. La speranza è quella che in futuro ci siano regole più chiare e stringenti per chi vuole organizzare un evento federale, che metta tutti nelle condizioni di dare il meglio. E che poi vinca il migliore.

#RoadtoRiccione2019

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