La scherma al tempo della quarantena: le iniziative del Circolo

distantimaunitiCarissimi amici e soci, siamo oramai giunti all’ennesima settimana di blocco totale. Siamo da oltre un mese a casa, lontani dalla palestra e dalla possibilità di allenarsi in maniera efficace. Quando tutto è iniziato, eravamo nel mezzo delle brevi vacanze di carnevale. Tutto era molto confuso, e questo a fatto prevalere un certo ottimismo, che faceva pensare ad un eccessivo allarmismo, che tutto si sarebbe risolto al massimo in un paio di settimane con qualche piccola limitazione ed i ragazzi in vacanza da scuola. Difatti all’inizio eravamo tutti quasi entusiasti, si stava a casa a riposare, una sorta di vacanza all’americana, come nei film. 

Naturalmente la prima problematica presentatasi, ovvero come proseguire gli allenamento lontano dalla palestra, è stata affrontata subito. E dopo giusto qualche giorno per organizzarsi, abbiamo prodotto i primi video tutorial con gli esercizi da svolgere a casa, assieme naturalmente alla scheda con ripetizioni e serie. Erano però i primi momenti, quando tutto è stato preso come un guadagno di qualche giorno di vacanza. Si pensava ad un imminente ritorno in palestra, e la voglia di “fare qualcosa” c’era. Erano i giorni in cui si organizzavano i flashmob per cantare in balcone, i giorni dove tutti si scoprivano improvvisamente podisti appassionati, dove si facevano quelle cose rimandate da tanto tempo, e che finalmente si trovava la possibilità di farle.

Con il passare delle settimana, la voglia è cominciata a scemare,  e adesso abbiamo l’inevitabile periodo di down. Lo stare eccessivamente fermi, non avere una prospettiva reale di una data per il rientro in palestra, le gare annullate fino alla fine della stagione, la noiosa routine quotidiana, ha cominciato a fare venire meno la voglia di fare. Ed è proprio adesso che bisogna invece mettere in campo iniziative nuove, per rilanciare l’interesse e tenere tutti sul pezzo, come si dice nel nostro ambiente.

Ed allora siamo alla quarta settimana di allenamenti in videoconferenza, attraverso la piattaforma ZOOM, con il nostro preparatore atletico, che ha affiancato così i video tutorial, che nel frattempo abbiamo aumentato di numero e varietà di esercizi. Questo anche per passare un po’ di tempo assieme, non interrompere quei legami che si sono costruiti in anni di quotidianità (o quasi) e condivisione della nostra passione, del nostro sudore, di fatica, di gioie (ahimè, sempre troppo poche) e delusioni (quelle, mannaggia, non mancano mai). Ricordandoci sempre che il campione non è colui che vince sempre, ma che perde meno degli altri, E, aggiungo io, con maggiore classe.

Un momento della videoconferenza di ieri con il Maestro Massimo Omeri

Un momento della videoconferenza di ieri con il Maestro Massimo Omeri

Da ieri, appunto nella prospettiva di volere rilanciare la voglia di scherma in tempo di crisi, abbiamo cominciato con dei metting tematici, per parlare (altro non si può fare) con i grandi maestri del fioretto di una argomento specifico. Potranno essere situazioni tattiche, strategiche, modalità di esecuzione di una azione, viste però da diversi punti di vista che non siano sempre e solo quello della scherma. Tante cose influiscono sul risultato, ed un atleta deve cominciare a conoscerle per farle proprie, e utilizzarle come strumenti per costruire il proprio miglioramento. Il primo ospite di ieri è stato veramente speciale, per partire subito alla grande, abbiamo avuto in diretta da Doha Massimo Omeri. Un tecnico con un curriculum magistrale che lo pone certamente in un ristretta rosa di Maestri di eccellenza della nostra specilità. Cosa che pochi sanno, il Maestro Omeri, oltre che tecnico di IV livello, è anche laureato in Scienza Motorie con 110 e lode, ed anche un grande appassionato di musica ed egli stesso musicista provetto. Con i ragazzi, ed naturalmente il Maestro Paolo, si è parlato dell’affondo, in ogni sua sfaccettatura, attreverso anche l’ausilio di video in cui Omeri, durante una sua lezione, faceva eseguire all’allieva la corretta sequenza dei movimenti. Partire dalla base del nostro sport è il primo punto di miglioramento. Un atleta, per quanto pensi di essere forte, che non è in grado di mettersi in discussione nei suoi dettagli, è destinato a raggiungere molto presto il suo massimo punto di progressione schermistica, Quando la situazione ristagna, occorre anche ripartire dai gesti fondamentali, per verificare la loro accuratezza ed efficacia, ed in una catena di lavoro arrivare a migliorare quindi anche azioni più raffinate.

Il prossimo futuro vedrà un ampliamento di queste videoconferenze, che coinvolgeranno di volta in volta, un maestro di livello internazionale, oppure figure professionali di riconosciuta esperienza, che comunque gravitano all’interno del mondo della scherma. Per il momento teniamo botta!!

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