Pillole di storia della scherma torinese – quinta puntata

ALBERTINA CEI, LA PRIMA CAMPIONESSA TORINESE

Diploma della FIS, consegnato per la vittoria nel campionato italiano a squadre del 1943

Diploma della FIS, consegnato per la vittoria nel campionato italiano a squadre del 1943

Ricostruire la storia di atleti dei cosiddetti “sport minori” non è mai una cosa semplice, anche se si parla di epoche a noi relativamente vicine. Proviamo però a tracciare un breve profilo di quella che è stata la prima schermitrice torinese (e piemontese) a vincere un campionato italiano di scherma: Albertina Cei. Le prime notizie della sua carriera risalgono al 1938, quando assieme alle sue giovani compagne di squadra venne ricevuta dal federale di Torino presso la Casa Littoria (oggi Palazzo Campana), a seguito della vittoria in una competizione. Lo stesso anno giunse al 7° posto a Como nei Campionati Italiani, ed al 3° posto a Torino nei campionati regionali. Allora la massima manifestazione regionale era seconda per importanza solo ai campionati italiani, il risultato era quindi degno di rispetto. Nel 1941 giunse al secondo posto nei campionati italiani a Terni, alle spalle della genovese Valleda Cesari. Sempre lo stesso anno, arrivò al 3° posto in un torneo nazionale a Torino, in quella occasione scriverà di lei Aldo Masciotta su La Stampa:

Albertina Cei, terza classificata, è partita in sordina, riprendendosi solo verso metà gara.

Era il 3 maggio del 1942, nel pieno dell’ultimo conflitto mondiale, l’allora Federazione Italiana Scherma presieduta da Giulio Basletta decise per la disputa del campionato femminile a Genova. Si lottava per un simbolo che, purtroppo aggiungerei, si è perso nel tempo: un bracciale tricolore, da esibire con orgoglio e portare con invidia degli altri. Pochi giorni prima, il 29 marzo, la Cei giunse al secondo posto dei Campionati Regionali, battuta da un’altra schermitrice destinata a scrivere pagine importanti per questo sport Cleo Balbo. Sulle colonne del quotidiano La Stampa, il campione della sciabola Aldo Masciotta descrisse la vittoria della Cei :

Ed ora dovremmo fare il profilo della torinese Albertina Cei, campionessa italiana di fioretto. Preferiremmo – per lei – chiamare questo profilo un …… madrigale. Giacché il profilo della Cei è grazioso, è una brava figliola lei stessa, ed una camerata piena di cuore e di grazia, sia come donna che come schermitrice. La nostra Albertina – che si è messa in luce in questi ultimi anni – pratica una scherma pulita, chiara, diremmo femminile. Non si contorce, non diventa brutta sulla pedana, a differenza di molte sue graziose colleghe. Salutiamo molto volentieri la neo-campionessa anche perché – sul suo giubbetto bianco – ci ha riportato a Torino un po’ di tricolore”

L’anno successivo non poté difendere il titolo, chiamata nel servizio ausiliario militare, che passò alla napoletana Velasco. Non sarà però un anno senza successi, la Cei sarà infatti parte della squadra del G.U.F. torinese che vinse il campionato italiano a squadre. Ecco il resoconto giornalistico apparso su La Stampa:

Cuneo, 7 giugno

Hanno avuto luogo ieri le finali del campionato nazionale femminile di fioretto a squadre con la partecipazione di cinque delle dieci squadre iscritte. Tutti gli incontri sono stati molto interessanti per il valore delle schermitrici che hanno dato tutte prova di uno spirito agonistico e di una ottima preparazione.

Le finali hanno dato i seguenti risultati: Trieste b Roma 13-3; Torino b Milano 15-1; Roma b Modena 13-3; Trieste b Milano 13-3; Milano b Modena 15-1; Torino b Trieste 11-5.

Classifica per squadre: 1. Guf Torino, 4 vitt.; 2. Ginnastica Triestina, 3 vitt. e 1 sconf.; 3. Guf Milano; 4. C.S. Roma; 5. Gil Modena.

Classifica individuale: 1.Cei (Torino), 15 vitt.; 2. Balbo (id.), 14 vitt. 13 stocc.; 3. Cesari (id.) 14 vitt. 14 stocc.; 4. Camber (Trieste); 5. Strukel; 6. Libera; 7. Camoletto; 8. Zanetti; 9. Lorenzoni; 10. Colognato.

La coppa triennale Eugenio Cosciani, caduto sul fronte greco per due anni detenuta dalla Ginnastica Triestina è passata quest’anno al Guf Torino

La sua carriera schermistica proseguì nel dopoguerra, e sarà nel 1947 che parteciperà al suo primo campionato mondiale a Lisbona. In realtà avrebbe dovuto essere il secondo, perché la Cei fu tra le atlete beffate dallo scoppio della seconda guerra mondiale, quando venne annullato il campionato internazionale di Merano del 1939. Nella sua unica partecipazione, la Cei si fermò al girone dei quarti di finali, ovvero il secondo turno della gara, e non prese parte alla competizione a squadre. Sempre in quell’anno la Cei vinse anche il titolo di campionessa regionale, superando nel girone finale la solita Cleo Balbo.

Le ultime notizie che si hanno della campionessa torinese risalgono al 1996, quando la sezione cittadina dell’Associazione Azzurri d’Italia le consegno un premio per la sua importante carriera sportiva.

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