SITUAZIONE COVID19 : COMUNICAZIONE DEL PRESIDENTE

Torino, 7 novembre 2020

Carissimi atleti e familiari,

la giornata di ieri è stata particolarmente convulsa, dalla mattina fino a tarda serata si sono accavallate le comunicazioni tra la Federazione, il CONI ed il comitato regionale, per capire se e come potesse eventualmente essere possibile proseguire l’attività di allenamento in presenza, cioè in palestra. L’ultimo DPCM del 3 novembre aveva infatti modificato il punto E del comma 1, quello che nel precedente documento ci consentiva di proseguire l’attività con la certificazione della Federazione, e adesso richiedeva l’ulteriore verifica da parte del CONI. Già nella mattinata questa arrivava, consentendo di fatto la ripresa delle attività per lunedì 9 novembre.

Questo atto della Federazione è comprensibile nell’ottica della gestione nazionale dell’attività, là dove la gran parte delle regioni è risultata rientrante nello scenario di restrizioni più blando, avendo la situazione sanitaria ancora sotto controllo. Nello specifico nella nostra realtà non è stato così, con il Piemonte inserito nello scenario peggiore, ovvero la Zona Rossa, quella con le restrizioni più pesanti.

Noi facciamo sport, non politica, e dobbiamo fare le nostre valutazioni in questa ottica. Personalmente, quale presidente e Maestro responsabile del Circolo, sono sempre convinto dell’enorme importanza che lo sport rivesta nella nostra società, rafforzato durante un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando in questo 2020, quando mancano per primi i riferimenti certi per i ragazzi. La possibilità di proseguire con una qualche normalità, potere ancora avere dei rapporti umani, degli obiettivi, è fondamentale in particolare nel periodo più delicato dell’adolescenza. Lo sport insegna le regole non solo del gioco, ma anche del vivere sociale, del rispetto reciproco, dando consapevolezza del proprio importante ruolo nella società. Lo sport forma il cittadino, assieme alla scuola ed alla famiglia.

Il nostro sport, in particolare, introduce anche altri fondamentali elementi come la sicurezza. Il calzino lungo fa parte di questo apparato di DPI che lo schermitore deve sempre indossare, e spesso ho insistito su questo dettaglio solo apparentemente poco importante. Il messaggio che si vuole fare passare è molto semplice: impara a proteggerti, e così a proteggere gli altri.

In uno scenario come quello attuale, impone quindi una riflessione non semplice, su quello che debba essere più importante: il ruolo sociale. Sarebbe quindi non coerente con l’importanza che ha un calzino rispetto non attribuire lo stesso alla mascherina. Sarebbe altrettanto incoerente non proseguire ad insegnare ai nostri atleti a proteggersi e proteggere gli altri.

E per questo motivo, dopo essermi confrontato con gli altri consiglieri, abbiamo deciso che la palestra lunedì non riaprirà i battenti, ma proseguiremo con gli allenamenti a distanza sulla piattaforma ZOOM, questo fino a quando il Piemonte, e la zona di Torino, saranno considerati quali Zona Rossa, e ripeteremo questa procedura anche in futuro.

Siamo chiamati tutti a fare la nostra piccola parte per uscire da questa crisi sanitaria, e lo sport non può tirarsi indietro in virtù proprio di tutti quei principi educativi che da sempre gli vengono attribuiti. Se siamo stati, e saremo, un esempio di resilienza, dobbiamo anche essere un esempio di sacrificio per il bene comune. Con la speranza, oltre che l’auspicio, che tutti vogliano fare la propria piccola parte, dimostrando di essere una comunità coesa e forte, perché solo così supereremo questo ostacolo.

Grazie a tutti

Maestro Paolo Cuccu

Presidente Pro Tempore

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