A Rapallo vince Luca, terzo Matteo. I cadetti in pedana a Roma

Rapallo/Roma 19 gennaio 2020

La premiazione di Rapallo con Luca vincitore, Matteo al terzo posto e Tommaso al settimo

La premiazione di Rapallo con Luca vincitore, Matteo al terzo posto e Tommaso al settimo

Doppio appuntamento nello stesso giorno per gli atleti del Circolo. Gli under14 hanno partecipato al Trofeo Antico Castello a Rapallo, come da consolidata tradizione, mentre i Cadetti si sono cimentati a Roma nella seconda prova Nazionale di categoria.

Nella gara ligure abbiamo avuto una buona prestazione compelssiva da parte di tutto il gruppo che ha partecipato. Il lavoro della prima parte della stagione, teso a raggiungere la migliore prestazione possibile per ognuno durante il prossimo Gran Premio Giovanissimi, sta cominciando a vedersi. Ovviamente ognuno ha i suoi tempi, dettati sia dagli anni di scherma cha ha alle spalle, che soprattutto sulla frequenza agli allenamenti, che determina in qualcuno miglioramenti più rapidi e/o evidenti, rispetto ad altri. Questo determina una apparente disomogeneità nei piazzamenti, che però non determina la prestazione in senso assoluto

Fatta questa doverosa premessa, i complimenti maggiori vanno al solito terzetto dei più grandi: Luca, Matteo e Tommaso, questa volta in rigoroso ordine di classifica. Luca ha vinto la gara, aprendo il 2020 nel migliore dei modi, e dando continuità alla buona prova offerta a La Spezia nell’ultima uscita nazionale dello scorso anno. Matteo torna sul podio dopo 2 anni, e l’ultima volta fu proprio alla gara di Rapallo, e dopo una stagione travagliata da tanti infortuni, tanto da dovere saltare la preparazione estiva e tutto il primo mese di questa stagione, è una iniezione di fiducia che aiuta sempre. Bravo anche Tommaso, che conferma lo stesso piazzamento dello scorso anno, ritornando tra i primi 8 di una gara dopo essere rimasto fuori nei primi mesi della stagione. Si deve lavorare sull’approccio alla gara, specie gli Allievi, imparando a non mollare troppo presto, e non perdersi in inutili polemiche con l’arbitro. Le dirette invece hanno evidenziato una migliore tenuta mentale rispetto a prima, ed anche dal punto di vista tattico si comincia a migliorare. Evidetemente il lavoro svolto nei workshop natalizi ha avuto un effetto positivo, e su questa strada proseguiremo. Benino anche Giancarlo e Francesco nella gara maschietti/giovanissimi. Scherma più ordinata per il secondo, più incisiva per il primo, anche se la strada da fare è tanta ci stiamo cominciando a muovere in modo positivo. Da rivedere la nostra unica bimba in gara Francesca, in competizioni con le più grandi e fortemente a corto di allenamento per infortuni vari patiti a fine anno, non ha potuto opporre una grande resistenza, è stata comunque una buona occasione di allenamento che serviva a riprendere il ritmo in vista delle prossime competizioni.

Marco (a sx) in azione durante la gara di Roma

Marco (a sx) in azione durante la gara di Roma

A Roma hanno provato a mettersi in gioco i nostri giovanissimi Cadettini Marco, Gabriele e Filippo. Tutti al primo anno nella categoria, e tutti anche all’esordio, visto che per scelta logistica si è saltata la prima prova a Bari. Mancava Lorenzo, ancora alle prese con un infortunio patito durante la gara di Asti, che lo terrà lontano ancora fino a metà febbraio. Purtroppo tutti fuori al primo turno. Marco partiva bene, vincendo i primi due assalti, ma poi si perdeva per strada, subendo pesanti sconfitte che lo tenevano tra i primi eliminati. Gabriele e Filippo riuscivano a portare a casa una sola vittoria, che gli permetteva di non restare sul fondo della classifica, ma a poco serviva ai fini della qualificazione. Aldilà del risultato nudo e crudo, qualcosa in pedana si è visto, soprattutto da parte di Marco che quest’anno ha finalmente cominciato la stagione con il piglio giusto, ed il lavoro comincia a vedersi. Per tutti loro il calendario, anche quello da rivedere ma è compito di altri non certo nostro, propone la prossima gara per il 25 aprile, per poi inanellare una serie di fine settimana consecutivi fino alla gara nazionale a squadre del campionato iitaliano di serie C.

Prossima appuntamento ufficiale 1/2 febbraio a Varese, per la seconda prova interregionale GPG, che incorciando le dita dovrebbe avere in pedana 12 atleti del nostro team agonistico. Il 15 febbraio a Firenze la categoria Ragazzi/Allievi, e dal 22 al 25 febbraio terzo modulo del nostro workshop di fioretto.

Gerenzano, seconda prova di qualificazione Open

Gerenzano (VA) 12 gennaio 2020

Gabriele durante l'esecuzione dell'inno nazionale ad inizio gara

Gabriele durante l’esecuzione dell’inno nazionale ad inizio gara

Prima gara del nuovo anno sicuramente non di quelle facilissime, anche solo per un piazzamento onorevole. Il livello Open è il più alto nella scherma, significa competere nello stesso calderone con atleti di 20/30/40 anni, con giovani promesse, consolidate relatà e vecchie lame tutt’altro che arrugginite. Per la nostra giovane relatà in crescita, non solo dal punto di vista tecnico ma soprattutto anagrafico, diventano occasione di confronto e crescita, ma difficilmente possono anche rappresentare un momento di crescita dei risultati. I nostri recenti workshop di alto livello hanno messo un seme, che non poteva certo germogliare in pochi giorni, anche se qualcosa di positivo si è visto. Infortuni e disguidi vari hanno ridotto all’osso la nostra rappresentativa, con sabato in pedana Lavinia e domenica il solo Gabriele.

Entrambi però non hanno difettato di passione e voglia, ed entrambi hanno provato a mettere in gara qualcosa imparato recentemente. Ovviamente non poteva bastare, provare è solo il primo passo per costruire un miglioramento, che va poi capito, e metabolizzato, prima di riuscire a divenire automatismo efficacie. Lavinia con due vittorie passa il primo turno, ma nel tabellone di diretta trova la milanese Barbotti, atleta giovane ed esperta, che non le ha dato scampo. Considerando però che la differenza di età, e di esperienza, era veramente troppo a favore della lombarda, non è un risultato disprezzabile. Brava Lavinia!

Gabriele, in pedana domenica nella gara maschile, era visibilmente emozionato, gli avrebbe certamente giovato la compagnia di qualche altro collega, ma solo lui è stato quello deciso a buttarsi in gara nonostante tutto. Ci ha provato in ogni assalto, ma a 14 anni la strada è lunga. Ha comunque portato a casa una vittoria, che fa sempre morale, ed a tratti messo in difficoltà avversari molto più quotati, evidenziando però che manca ancora la maturità per mantenere il livello della concetrazione costante per tutto l’assalto. Nonostante l’eliminazione immediata, come anche nella prima prova di Bastia, merita anche Gabriele un bravo di incoraggiamento. La prossima settimana a Roma, in un’altra prova nazionale, ma questa volta per soli Cadetti, potrà cercare un migliore piazzamento.

Asti, campionati regionali Assoluti: 5° posto per Lorenzo

Asti, 21 dicembre 2019

Premiazione di Lorenzo, 5° classificato tra gli Assoluti

Premiazione di Lorenzo, 5° classificato tra gli Assoluti

Quando ho cominciato a correre, il mio coach mi ha fatto una testa così: prima di imparare a vincere devi imparare a perdere. Ho capito con gli anni cosa volesse dire. All’inizio non vincevo una gara. E mi dicevo: sono nel posto sbagliato? Invece imparare a perdere vuol dire imparare a lavorare di più. Fino al giorno in cui cominci a vincere.” Usain Bolt

Credo che questa frase della leggenda della velocità in pista Usain Bolt possa bene rappresentare quella che è la filosofia didattica del nostro Circolo. Le ultime gare della stagione, disputate quest’oggi nel Palasport di Asti (ottima struttura che avrebbe meritato ben altra affluenza), le abbiamo perse. Per tante ragioni.

La prima è siucramente che ancora non abbiamo imparato a perdere, o meglio a capire a cosa serve la sconfitta. Troppo spesso oggi è visto come un fallimento assoluto, come un momento triste da lasciarsi alle spalle il più fretta possibile. Niente di più sbagliato. La sconfitta è il termine di un lavoro che ci ha portato a fare cose buone e come meno buone, la cui somma ha dato la possibilità ai nostri avversarsi di batterci. Le cause della sconfitta vanno ricercate negli allenamenti, dove spesso il bambino, o il ragazzo, male interpreta lo spirito, riducendolo ad un mero tentantivo di primeggiare contro i suoi compagni di squadra, e non come dovrebbe essere di migliorare assieme. Si può essere competitivi anche in allenamento, anche in una partitella a boccette, ma si può esserlo in modo costruttivo o distruttivo. Il primo è quando si lavora per migliorare se stessi, e di conseguenza si spingono i compagni di allenamento a migliorare anche loro se vogliono continuare a vincere. Il secondo cerca solo l’affermazione momentanea, senza badare troppo a come si ottiene, non creando un clima di lavoro comune ma cercando esclusivamente la soddisfazione personale. Oggi abbiamo pagato pegno, perchè l’impressionante up-and-down dei nostri incontri è stato lo specchio del secondo modo di interpretare l’allenamento: finchè l’unica cosa che so fare funziona vinco, quando non funziona perdo di brutto.

Altro aspetto che andrà rivisto, e questo più per i grandi, è l’eccessiva dipendenza dal tecnico a fondo pedana. Una gara come quella di oggi deve essere vista anche come un worm up per le prossime, decisamente più importanti perchè saranno in palio punti e qualificazioni alle gare successive, e tra le cose da imparare a gestire c’è anche quel minimo di autonomia e capacità di gestire una gara, che alla fine è solo un evento sportivo al quale si dovrebbe partecipare anche per il gusto di fare una cosa che piace in un ambito diverso dal solito. La crescita dei ragazzi passa, senza condizioni, anche dalla capacità di prendere decisioni in autonomia. Il Maestro a fondo pedana può solo suggerire una soluzione, tra quelle comunque provate in allenamento non certo inventata sul momento, ma tocca poi al ragazzo avere il coraggio di scegliere il momento ed avere la determinazione dell’esecuzione, il Maestro non può sotituirsi, non può dire la terribile frase “lascia stare, faccio io”, lo deve fare l’atleta, non c’è altra strada. Ben vengano anche le sconfitte allora, se possono aiutare a fare un passo avanti in questo percorso. Noi tutti vogliamo atleti consapevoli in pedana, non robottini teleguidati dal tecnico a fondo pedana.

Andando nella “fredda cronaca”, i nostri tre fiorettisti della squadra Maschietti/Giovanissimi Ramon, Vicenzo e Guido Maria, il primo “Giovanissimo” e gli altri due “Maschietti”, ha concluso la gara al 4° posto, quindi fuori dal podio e dalla medaglia. Nel girone hanno vinto con i cuneesi della Fencing Academy 35-25 e con Chivasso 36-24, perdendo poi con una agguerritissima compagine di bambine del Club Scherma Torino (uniche presenti, per quello inserite con i maschi) 21-36. Nel primo match della diretta hanno battuto la squadra B del Club Scherma Torino 33-27, accedendo alle semifinali. Qui hanno però di nuovo perso con le bimbe 31-36, per poi cedere malamente dal punto di vista mentale con Cuneo, e terminando quindi fuori dal podio.

Tra gli Assoluti avevamo 4 atleti, con una media di età vicina ai 14 anni, tutti giovanissimi e con ancora poca esperienza. Bravo Lorenzo nel girone, chiuso con 3 vittorie, ma nell’assalto con l’esperto Stissi ha dimostrato che ancora dobbiamo fare parecchia strada per essere competitivi con i “grandi”. Grabriele con 2 vittorie e altrettante sconfitte restava a metà classifica, chiudevano con 1 vittoria Marco e Filippo, che tra i nostri sono anche quelli che fanno scherma da meno tempo. Lorenzo era poi l’unico che accedeva al tabellone finale, avendo ragione nel derby di Filippo, Gabriele cedeva nel finale al più esperto Richiardi, senza scampo Marco. Nel turno successivo perdevamo anche l’ultimo dei nostri, chiudendo così la gara e la stagione con il 5° posto di Lorenzo.

Adesso qualche giorno di vacanza, per ritemprare il corpo, ristorare la mente e, soprattutto, riflettere su questa giornata. Il 27 si ricomincerà la prima giornata dei Workshop natalizi, dove siamo certi i nostri ragazzi che parteciperanno aggiungeranno importanti mattoncini alla loro crescita.

 

La Spezia: 1° prova Nazionale GPG KINDER Joy of Moving

La Spezia 14/15 dicembre 2019

Vincenzo nella sua diretta del tabello da 32

Vincenzo nella sua diretta del tabellone da 32

Ultima occasione dell’anno per fare punti nel ranking nazionale, anche se non sarà l’ultima competizione del 2019. A La Spezia ha esordito anche il fioretto nel circuito Kinder Joy of Moving, le due gare nazionali di qualificazione per il Gran Premio Giovanissimi. Il Circolo ha avuto in pedana 10 atleti, e di questi 9 hanno staccato il pass per i campionati italianid di categoria.

Complessivamente la prova è stata di non facile interpretazione tecnica, con buone prestazione ed altre un po’ sotto le aspettive. Il migliore tra tutti è stato Luca, che nella categoria “Ragazzi” si è fermato solo alle porte della finale a 8, sconfitto dal pisano Conticini, che poi vincerà la gara. Luca è partito bene vincendo tutti gli assalti del girone, rompendo uno dei suoi tabù, passava agevolmente anche i primi due assalti della diretta, solo nei 32 trovava da combattere con lo jesino Durruthy, sul quale comunque aveva ragione per 15-10. Nella semifinale trovava ancora una volta Conticini, quasi una maledizione che lo segue dalla categoria Maschietti. Luca si giocava la partita fino al punteggio 8 pari, poi però la differenza che ancora c’è tra i due emergeva, e per Luca ancora una volta la gara si fermava prima di raggiungere i primi 8. La strada è quella giusta, ora seriverebbe anche un pizzico di fortuna in più negli accoppiamenti del tabellone, per riuscire ad avere una avversario più abbortabile.

Bravo anche Vincenzo nella categoria Maschietti, i più piccoli del circuito, che alla sua priva prova nazionale si piazzava al 29° posto. Buono il suo girone, come nelle prime gare, dove perdeva una sola partita. Le prime due dirette le vinceva con l’identico punteggio di 10-3, nel tabellone da 32 mancava quel pizzico di esperienza nel gestire alcune situazioni dell’assalto, e che il suo avversario Alberghina ha trovato la soluzione per portarsele dalla sua parte. Il punteggio di 7-10 fa però capire che Vincenzo è rimasto in assalto, e questo può essere un buon punto di partenza per lanciarsi verso i campionati nazionali con qualche ambizione.

Nei 64 terminavano la gara Matteo negli Allievi e Leonardo tra i Ragazzi. Matteo lo scorso anno fu bersagliato dagli infortuni, e dovette saltare entrambe le prove nazionali. Il girone è stato normale con 3 vittorie e altrettante sconfitte, poi vince la prima diretta sul filo di lana sul livornese Rossi, per poi cedere senza appello la bresciano De Cristofaro. Leonardo vinceva 2 assalti nel girone, e per la prima volta vinceva anche una diretta in una gara di questa importanza, anche lui 15-14 sul moglianese Ferraro, cedeva poi al rapallino Polenghi 15-7, stesso avversario e stesso punteggio della gara di Carnago. Due piazzamenti simili, ma opposti. Matteo deve ancora crescere dal punto di vista della gestione emotiva della gara, troppo spesso negli assalti è vittima più di se stesso che dell’avversario, Leonardo deve trovare maggiore continuità di impegno negli allenamenti, e la speranza è questo risultato possa fargli venire voglia di faticare e soffrire di più.

Tutti fuori alla prima diretta gli altri nostri atleti in gara: Tommaso tra gli Allievi cedeva 11-15 al pesarese Sora, dopo un girone interlocutorio con 3 vinte e 3 perse. Un passo indietro rispetto allo scorso anno dove, nella stessa gara, entrò nei 32. Alti e bassi normali a questa età di passaggio, si dovrà lavorare per il resto della stagione per trovare nuovamente le sensazioni dello scorso anno. Francesco e Guido Maria tra i Maschietti devono crescere molto sia dal punto di vista motorio, spesso sono ancora impacciati nei movimenti di base, che nella gestione degli assalti. Sono i più piccoli se avranno la voglia, avranno anche il tempo per migliorare. Stesso discorso anche per Ramon e Giancarlo, che tra i Giovanissimi non hanno saputo passare la loro prima diretta. Come i loro due colleghi più piccoli dovranno lavorare sul loro modo di gestire i processi decisionali in pedana, imparare ad avere maggiore fiducia nelle loro azioni, e portare i colpi con maggiore determinazione. Fuori subito anche Lorenzo, da anni afflitto dalla mancanza di continuità nell’allenamento, nonostante una enorme determinazione e voglia di vincere. Purtroppo per Lorenzo non sempre la volontà può sopperire alla carenza, ed una maggiore continuità nel lavoro potrebbe anche dargli delle belle soddisfazioni.

La prossima settimana si chiuderà il 2019 agonistico ad Asti, con i grandi Lorenzo, Gabriele, Filippo e Marco impegnati nei campionati regionali assoluti, mentre Ramon, Guido Maria e Vincenzo formeranno la nostra squadra Maschietti/Giovanissimi per giocarsi il titolo regionale della categoria. Poi ci sarà spazio ai primo due moduli del WORKSHOP di fioretto, sui quali lavoreremo in modo specifico sulle carenze motorie e tattiche abbiamo riscontrato in questa prima parte della stagione, e lo faremo assieme a due campioni: Martina SINIGALIA nel primo modulo, e Piero FRANCO nel secondo.

Saranno 2 i WORKSHOP di fioretto nel periodo Natalizio

workshop 1 modulo 19-20

workshop 2 modulo 19-20

Parte il grande progetto di questa stagione, per l’attività agonistica del nostro Circolo. Si tratterà di una serie di giornate di allenamento, con una metodologia mai utilizzata fino ad oggi nel mondo della scherma. In ogni giornata si alternerà una attività “classica”, con assalti di scherma e lezioni individuali, ad una specifica con una figura di alto livello. Nel primo modulo avremo la fiorettista della nazionale assoluta Martina SINIGALIA, atleta con un palmares invidiabile fatto di titoli conquistati già dal primo anno di GPG. Lo scopo dell’allenamento con lei non sarà solo di confronto in pedana attraverso uno, o più assalti, ma concentrarsi su cosa fa un atleta di alto livello durante una seduta di allenamento: come si riscalda, cosa fa e soprattutto cosa cerca, la stratagia da adottare e qualche utile consiglio dato da un atleta ad un altro atleta. Avremo poi un incontro con un arbitro internazionale quale Alberto VISCARDI, con cui i ragazzi potranno confrontarsi, ascoltare l’interpretazione del regolamento e fare tutte le domande che vorranno per chiarire la loro idea di scherma. Verrà poi l’armiere Maurizio MICHELESSI a spiegare come funziona la loro arma, perchè va tenuta in efficenza e come si deve conservare e averne la massima cura. La parte atletica sarà curata dal dott. Giancarlo CALANNI, che già da anni collabora con il Circolo. Ogni giornata avrà uno, o due, incontri, con un programma esteso sui quattro giorni, dal 27 al 30 dicembre.

Nel secondo modulo, che andrà dal 3 al 6 gennaio, l’atleta di alto livello che interverrà sarà Piero FRANCO, avremo quindi un alternarsi da un atleta donna ed uno uomo, sempre però con lo scopo di apprendere una didattica di allenamento. Impararemo a “rubare” i segreti dei campioni. I successivi moduli saranno durante il periodo delle vacanze di carnevale e quindi a pasqua, per essere poi al massimo quando arriverà il momento più importante della nostra stagione agonistica.

L’orario di ogni giornata sarà dalle 9 alle 12 e dalle 14 fino alle 18, il pranzo è libero. Il contributo per ogni singolo modulo è di 80euro, chi parteciperò ai primi due avrà un contributo complessivo di 150euro. Se qualcuno non riesce ad essere presente a tutti i giorni, o vuole fare solo una singola giornata il contributo è di 30euro. Le iscrizioni ed il versamento (che ricordiamo va effettuato sul c/c del Circolo), vanno formalizzate entro il 20 dicembre, per permettere la migliore organizzazione possibile dei WORKSHOP. Saremo naturalmente lieti di ospitare anche atleti di altre società che desiderino partecipare, la crescita comune significa crescita di tutti,