Allenamenti a casa, ecco i tutorial #iorestoacasa #miallenolostesso #laschermanonsiferma

Carissimi ragazzi, anzi Atleti!! Anche in questo periodo di pausa forzata dobbiamo continuare a tenerci in forma, perchè certamente l’attività di riprenderà, ed a seguire riprenderanno anche le competizioni. E noi dobbiamo farci trovare preparati.

Soprattutto non dobbiamo disperdere in buon lavoro fatto fino ad oggi, cominciato con il City Camp di settembre, e proseguito con i nostri tre moduli di Workshop. Assieme al preparatore atletico Giancarlo, abbiamo cominciato a predisporre una serie di video con esercizi che abbiamo svolto durante la stagione, e che quindi siano già di conoscenza per tutti, e soprattutto che si possono eseguire a casa, senza necessità di spazi particolari o attrezzature specifiche, magari anche coinvolgendo genitori, fratelli o sorelle. Mi raccomando di darsi da fare, il tempo non manca certamente, e occupare un’oretta quotidianamente con esercizio fisico aiuterà anche a sopportare questa quarantena.

Consiglio a tutti di iscriversi al caanale, per avere così aggiornamenti in tempo reale dei video caricati, che non riguarderanno solo la parte atletica, ma anche informazione sull’evoluzione della stagione agonistica.

Infine fate dei video dei vostri allenamenti, magari anche con esercizi che non vi sono chiari o pensate di eseguire non correttamente, di modo di darci la possibilità di analizzarli e inviarvi le dovute dritte per una gisuta esecuzione.

BUON LAVORO A TUTTI, e ricordatevi

Il Maestro Paolo

#iorestoacasa

#miallenolostesso

#laschermanonsiferma

A Rapallo vince Luca, terzo Matteo. I cadetti in pedana a Roma

Rapallo/Roma 19 gennaio 2020

La premiazione di Rapallo con Luca vincitore, Matteo al terzo posto e Tommaso al settimo

La premiazione di Rapallo con Luca vincitore, Matteo al terzo posto e Tommaso al settimo

Doppio appuntamento nello stesso giorno per gli atleti del Circolo. Gli under14 hanno partecipato al Trofeo Antico Castello a Rapallo, come da consolidata tradizione, mentre i Cadetti si sono cimentati a Roma nella seconda prova Nazionale di categoria.

Nella gara ligure abbiamo avuto una buona prestazione compelssiva da parte di tutto il gruppo che ha partecipato. Il lavoro della prima parte della stagione, teso a raggiungere la migliore prestazione possibile per ognuno durante il prossimo Gran Premio Giovanissimi, sta cominciando a vedersi. Ovviamente ognuno ha i suoi tempi, dettati sia dagli anni di scherma cha ha alle spalle, che soprattutto sulla frequenza agli allenamenti, che determina in qualcuno miglioramenti più rapidi e/o evidenti, rispetto ad altri. Questo determina una apparente disomogeneità nei piazzamenti, che però non determina la prestazione in senso assoluto

Fatta questa doverosa premessa, i complimenti maggiori vanno al solito terzetto dei più grandi: Luca, Matteo e Tommaso, questa volta in rigoroso ordine di classifica. Luca ha vinto la gara, aprendo il 2020 nel migliore dei modi, e dando continuità alla buona prova offerta a La Spezia nell’ultima uscita nazionale dello scorso anno. Matteo torna sul podio dopo 2 anni, e l’ultima volta fu proprio alla gara di Rapallo, e dopo una stagione travagliata da tanti infortuni, tanto da dovere saltare la preparazione estiva e tutto il primo mese di questa stagione, è una iniezione di fiducia che aiuta sempre. Bravo anche Tommaso, che conferma lo stesso piazzamento dello scorso anno, ritornando tra i primi 8 di una gara dopo essere rimasto fuori nei primi mesi della stagione. Si deve lavorare sull’approccio alla gara, specie gli Allievi, imparando a non mollare troppo presto, e non perdersi in inutili polemiche con l’arbitro. Le dirette invece hanno evidenziato una migliore tenuta mentale rispetto a prima, ed anche dal punto di vista tattico si comincia a migliorare. Evidetemente il lavoro svolto nei workshop natalizi ha avuto un effetto positivo, e su questa strada proseguiremo. Benino anche Giancarlo e Francesco nella gara maschietti/giovanissimi. Scherma più ordinata per il secondo, più incisiva per il primo, anche se la strada da fare è tanta ci stiamo cominciando a muovere in modo positivo. Da rivedere la nostra unica bimba in gara Francesca, in competizioni con le più grandi e fortemente a corto di allenamento per infortuni vari patiti a fine anno, non ha potuto opporre una grande resistenza, è stata comunque una buona occasione di allenamento che serviva a riprendere il ritmo in vista delle prossime competizioni.

Marco (a sx) in azione durante la gara di Roma

Marco (a sx) in azione durante la gara di Roma

A Roma hanno provato a mettersi in gioco i nostri giovanissimi Cadettini Marco, Gabriele e Filippo. Tutti al primo anno nella categoria, e tutti anche all’esordio, visto che per scelta logistica si è saltata la prima prova a Bari. Mancava Lorenzo, ancora alle prese con un infortunio patito durante la gara di Asti, che lo terrà lontano ancora fino a metà febbraio. Purtroppo tutti fuori al primo turno. Marco partiva bene, vincendo i primi due assalti, ma poi si perdeva per strada, subendo pesanti sconfitte che lo tenevano tra i primi eliminati. Gabriele e Filippo riuscivano a portare a casa una sola vittoria, che gli permetteva di non restare sul fondo della classifica, ma a poco serviva ai fini della qualificazione. Aldilà del risultato nudo e crudo, qualcosa in pedana si è visto, soprattutto da parte di Marco che quest’anno ha finalmente cominciato la stagione con il piglio giusto, ed il lavoro comincia a vedersi. Per tutti loro il calendario, anche quello da rivedere ma è compito di altri non certo nostro, propone la prossima gara per il 25 aprile, per poi inanellare una serie di fine settimana consecutivi fino alla gara nazionale a squadre del campionato iitaliano di serie C.

Prossima appuntamento ufficiale 1/2 febbraio a Varese, per la seconda prova interregionale GPG, che incorciando le dita dovrebbe avere in pedana 12 atleti del nostro team agonistico. Il 15 febbraio a Firenze la categoria Ragazzi/Allievi, e dal 22 al 25 febbraio terzo modulo del nostro workshop di fioretto.

Gerenzano, seconda prova di qualificazione Open

Gerenzano (VA) 12 gennaio 2020

Gabriele durante l'esecuzione dell'inno nazionale ad inizio gara

Gabriele durante l’esecuzione dell’inno nazionale ad inizio gara

Prima gara del nuovo anno sicuramente non di quelle facilissime, anche solo per un piazzamento onorevole. Il livello Open è il più alto nella scherma, significa competere nello stesso calderone con atleti di 20/30/40 anni, con giovani promesse, consolidate relatà e vecchie lame tutt’altro che arrugginite. Per la nostra giovane relatà in crescita, non solo dal punto di vista tecnico ma soprattutto anagrafico, diventano occasione di confronto e crescita, ma difficilmente possono anche rappresentare un momento di crescita dei risultati. I nostri recenti workshop di alto livello hanno messo un seme, che non poteva certo germogliare in pochi giorni, anche se qualcosa di positivo si è visto. Infortuni e disguidi vari hanno ridotto all’osso la nostra rappresentativa, con sabato in pedana Lavinia e domenica il solo Gabriele.

Entrambi però non hanno difettato di passione e voglia, ed entrambi hanno provato a mettere in gara qualcosa imparato recentemente. Ovviamente non poteva bastare, provare è solo il primo passo per costruire un miglioramento, che va poi capito, e metabolizzato, prima di riuscire a divenire automatismo efficacie. Lavinia con due vittorie passa il primo turno, ma nel tabellone di diretta trova la milanese Barbotti, atleta giovane ed esperta, che non le ha dato scampo. Considerando però che la differenza di età, e di esperienza, era veramente troppo a favore della lombarda, non è un risultato disprezzabile. Brava Lavinia!

Gabriele, in pedana domenica nella gara maschile, era visibilmente emozionato, gli avrebbe certamente giovato la compagnia di qualche altro collega, ma solo lui è stato quello deciso a buttarsi in gara nonostante tutto. Ci ha provato in ogni assalto, ma a 14 anni la strada è lunga. Ha comunque portato a casa una vittoria, che fa sempre morale, ed a tratti messo in difficoltà avversari molto più quotati, evidenziando però che manca ancora la maturità per mantenere il livello della concetrazione costante per tutto l’assalto. Nonostante l’eliminazione immediata, come anche nella prima prova di Bastia, merita anche Gabriele un bravo di incoraggiamento. La prossima settimana a Roma, in un’altra prova nazionale, ma questa volta per soli Cadetti, potrà cercare un migliore piazzamento.

Asti, campionati regionali Assoluti: 5° posto per Lorenzo

Asti, 21 dicembre 2019

Premiazione di Lorenzo, 5° classificato tra gli Assoluti

Premiazione di Lorenzo, 5° classificato tra gli Assoluti

Quando ho cominciato a correre, il mio coach mi ha fatto una testa così: prima di imparare a vincere devi imparare a perdere. Ho capito con gli anni cosa volesse dire. All’inizio non vincevo una gara. E mi dicevo: sono nel posto sbagliato? Invece imparare a perdere vuol dire imparare a lavorare di più. Fino al giorno in cui cominci a vincere.” Usain Bolt

Credo che questa frase della leggenda della velocità in pista Usain Bolt possa bene rappresentare quella che è la filosofia didattica del nostro Circolo. Le ultime gare della stagione, disputate quest’oggi nel Palasport di Asti (ottima struttura che avrebbe meritato ben altra affluenza), le abbiamo perse. Per tante ragioni.

La prima è siucramente che ancora non abbiamo imparato a perdere, o meglio a capire a cosa serve la sconfitta. Troppo spesso oggi è visto come un fallimento assoluto, come un momento triste da lasciarsi alle spalle il più fretta possibile. Niente di più sbagliato. La sconfitta è il termine di un lavoro che ci ha portato a fare cose buone e come meno buone, la cui somma ha dato la possibilità ai nostri avversarsi di batterci. Le cause della sconfitta vanno ricercate negli allenamenti, dove spesso il bambino, o il ragazzo, male interpreta lo spirito, riducendolo ad un mero tentantivo di primeggiare contro i suoi compagni di squadra, e non come dovrebbe essere di migliorare assieme. Si può essere competitivi anche in allenamento, anche in una partitella a boccette, ma si può esserlo in modo costruttivo o distruttivo. Il primo è quando si lavora per migliorare se stessi, e di conseguenza si spingono i compagni di allenamento a migliorare anche loro se vogliono continuare a vincere. Il secondo cerca solo l’affermazione momentanea, senza badare troppo a come si ottiene, non creando un clima di lavoro comune ma cercando esclusivamente la soddisfazione personale. Oggi abbiamo pagato pegno, perchè l’impressionante up-and-down dei nostri incontri è stato lo specchio del secondo modo di interpretare l’allenamento: finchè l’unica cosa che so fare funziona vinco, quando non funziona perdo di brutto.

Altro aspetto che andrà rivisto, e questo più per i grandi, è l’eccessiva dipendenza dal tecnico a fondo pedana. Una gara come quella di oggi deve essere vista anche come un worm up per le prossime, decisamente più importanti perchè saranno in palio punti e qualificazioni alle gare successive, e tra le cose da imparare a gestire c’è anche quel minimo di autonomia e capacità di gestire una gara, che alla fine è solo un evento sportivo al quale si dovrebbe partecipare anche per il gusto di fare una cosa che piace in un ambito diverso dal solito. La crescita dei ragazzi passa, senza condizioni, anche dalla capacità di prendere decisioni in autonomia. Il Maestro a fondo pedana può solo suggerire una soluzione, tra quelle comunque provate in allenamento non certo inventata sul momento, ma tocca poi al ragazzo avere il coraggio di scegliere il momento ed avere la determinazione dell’esecuzione, il Maestro non può sotituirsi, non può dire la terribile frase “lascia stare, faccio io”, lo deve fare l’atleta, non c’è altra strada. Ben vengano anche le sconfitte allora, se possono aiutare a fare un passo avanti in questo percorso. Noi tutti vogliamo atleti consapevoli in pedana, non robottini teleguidati dal tecnico a fondo pedana.

Andando nella “fredda cronaca”, i nostri tre fiorettisti della squadra Maschietti/Giovanissimi Ramon, Vicenzo e Guido Maria, il primo “Giovanissimo” e gli altri due “Maschietti”, ha concluso la gara al 4° posto, quindi fuori dal podio e dalla medaglia. Nel girone hanno vinto con i cuneesi della Fencing Academy 35-25 e con Chivasso 36-24, perdendo poi con una agguerritissima compagine di bambine del Club Scherma Torino (uniche presenti, per quello inserite con i maschi) 21-36. Nel primo match della diretta hanno battuto la squadra B del Club Scherma Torino 33-27, accedendo alle semifinali. Qui hanno però di nuovo perso con le bimbe 31-36, per poi cedere malamente dal punto di vista mentale con Cuneo, e terminando quindi fuori dal podio.

Tra gli Assoluti avevamo 4 atleti, con una media di età vicina ai 14 anni, tutti giovanissimi e con ancora poca esperienza. Bravo Lorenzo nel girone, chiuso con 3 vittorie, ma nell’assalto con l’esperto Stissi ha dimostrato che ancora dobbiamo fare parecchia strada per essere competitivi con i “grandi”. Grabriele con 2 vittorie e altrettante sconfitte restava a metà classifica, chiudevano con 1 vittoria Marco e Filippo, che tra i nostri sono anche quelli che fanno scherma da meno tempo. Lorenzo era poi l’unico che accedeva al tabellone finale, avendo ragione nel derby di Filippo, Gabriele cedeva nel finale al più esperto Richiardi, senza scampo Marco. Nel turno successivo perdevamo anche l’ultimo dei nostri, chiudendo così la gara e la stagione con il 5° posto di Lorenzo.

Adesso qualche giorno di vacanza, per ritemprare il corpo, ristorare la mente e, soprattutto, riflettere su questa giornata. Il 27 si ricomincerà la prima giornata dei Workshop natalizi, dove siamo certi i nostri ragazzi che parteciperanno aggiungeranno importanti mattoncini alla loro crescita.

 

Bastia Umbra: 1a Prova Nazionale Open

Bastia Umbra, 19 ottobre 2019

I nostri Gabriele, Lorenzo e Filippo con i loro familiari e tifosi

I nostri Gabriele, Lorenzo e Filippo con i loro familiari e tifosi

Le gare Open sono le più difficili del circuito, essendo le due prove valide per la qualificazione per i campionati italiani assoluti. Dire questo per una gara in Italia forse ancora non da bene l’idea del livello, ma se cominciamo a dire che la competizione è stata vinta dal campione olimpico Daniele Garozzo, che al terzo posto è arrivato il campione del Mondo 2017 Daniele Foconi, che al secondo posto è arrivato Luperi che nella carriera ha vinto due volte i campionati italiani assoluti e una medaglia di bronzo europea, che l’altro terzo è stato Giorgio avolta medaglia d’oro olimpica 2012, ecco allora si comincia a capire quale può essere il livello di una gara assoluta in Italia.

Per il nostro Circolo era importante esserci ad una gara come questa, soprattutto per i ragazzi, che hanno potuto misurarsi con avversari esperti. I primi a salire in pedana sono stati alle 8.30 Gabriele e Lorenzo. Il primo, classe 2005, all’esordio nella categoria dei “grandi” (in tutti i sensi), l’altro al secondo anno, ma considerati gli infortuni della scorsa stagione anche per lui è un quasi un esordio. Entrambi concludono il loro girone con una vittoria, ed era importante farla. Alle 10.30 è stata la volta di Filippo, anche lui 2005 e quindi esordiente. Per lui una sconfitta a 4 che poteva valere la vittoria, e poi una serie di sconfitte dovute ad inesperienza.

Per tutti e tre la gara è terminata dopo la prima fase, ed in una gara così era da aspettarselo. Durante l’anno però riusciranno a migliorare, e sicuramente alle gare più importanti della primavera vedremo in pedana dei ragazzi più sicuri e determinati. L’esperienza si acquisisce così, andando alle gare anche quando non ci sono prospettive di grandi piazzamenti, lottando però su ogni azione. Un punto alla volta, un affondo alla volta, i miglioramenti arriveranno, perchè il lavoro paga sempre. a restare a casa non si impara mai nulla, e non si migliora nulla.

Prossimo impegno a Novara, per i campionati regionali U17/U20, dove a Filippo, Lorenzo e Grabiele si aggingerà anche Marco, che alla gara umbra non ha potuto esserci non essendosi qualificato. Potrebbe già essere un primo test per valutare il lavoro svolto nella prima parte della stegione, e impostare di conseguenza quello della successiva trance, che comprenderà la gara assoluta di Como e la prova nazionale Cadetti di Roma, entrambe a Gennaio.