NUOVE DISPOSIZIONI PER EMERGENZA CORONA VIRUS

Gentili Soci e familiari, 

Su disposzione del Comune di Torino, giunta nella mattinata di oggi, abbiamo ordinato il blocco totale di tutte le attività del Circolo, sia per quanto riguarda i corsi di Avviamento che per gli atleti della sezione agonistica.

Riteniamo che in questo momento la salute pubblica, e di conseguenza dei nostri soci, sia cosa di primaria importanza, e che non si possa derogare in alcun modo a questo provvedimento.

Capiamo che per i ragazzi sarà un momento di delusione, più volte hanno dimostrato nei fatti il loro attaccamento alla società e la loro passione per la scherma, ma se lo sport è soprattutto educazione, mai come in questo momento di crisi del paese deve esserlo, senza se e senza ma. Competizioni, risultati, gare, prestazioni, devono passare in secondo piano davanti alla necessità di rimanere uniti e responsabili, e dimostrare di essere una società e non solo un insieme di persone.

La scorsa settimana le disposizioni consentivano di praticare un attività di allenamento limitata e con precise prescrizioni per la sicurezza degli utenti, le stesse già ci avevano lasciato molti dubbi sull’opportunità di proseguire. Questi dubbi sono stati oggi fugati dall’ultima comunicazione da parte delle istituzioni, e anche dalle notizie dell’ultimo fine settimana sull’evolversi della situazione nella nostra regione.

Cercare nelle pieghe di queste disposizioni, che comunque vengono redatte da esseri umani, e quindi per definizione imperfette, la dimenticanza o l’errore che possa consentire una parziale continuazione dell’attività, non sarebbe solo da persone arroganti ma da veri IRRESPONSABILI.

Approfitteremo di questi giorni per fare piccoli lavoretti di manutenzione alla palestra ed alle attrezzature in riparazione, nonchè le consuete operazioni di pulizia e igenizzazione. Quando riapriremo, è ovviamente ci auguriamo sia il più presto possibile, i nostri ragazzi troveranno una sala d’armi in perfetto ordine ed efficenza. Pronti a ripartire immediatamente, senza ulteriori ritardi.

Certi della vostra compresione e collaborazione, vi auguriamo di passare al meglio questo brutto momento, e di rivederci al più presto in pedana.

Il presidente pro-tempore

PAOLO CUCCU

COMUNICATO UFFICIALE SULLA GARA DI ROMA

COMUNICATO UFFICIALE
In merito alla competizione di Roma, campionato nazionale a squadre U14, di questo fine settimana le cui iscrizioni scadono alla mezzanotte di oggi, annunciamo ufficialmente che il Circolo non prenderà parte alle competizioni. Riteniamo che prima di tutto sia necessario tutelare la salute dei nostri ragazzi, aldilà di ogni considerazione personale che sarebbe comunque dettata da una opinione da “uomo della strada” e non da professionista della sanità. Lo stesso comunicato della Federazione italiana scherma ci impone la rinuncia, avendo tra i nostri ragazzi un atleta affetto da influenza stagionale (comunissima ed in via di guarigione), e visti i protocolli comunicati preferiamo astenerci. Avremmo anche avuto altri atleti da schierare, ma non è nostra intenzione mettere alla prova il coraggio delle famiglie, ne tantomeno mettere in imbarazzo i nostri potenziali avversari al primo colpo di tosse. Aldilà di questo, vogliamo però anche sottolineare come sia mancato, a nostro avviso, anche un senso di sportività da parte di chi ha voluto confermare comunque questa manifestazione. La gran parte delle palestre del nord Italia sono chiuse da venerdì scorso, e presentarsi a Roma significherebbe farlo con 10gg di allenamenti in meno rispetto agli altri partecipanti, un handicap non voluto ma imposto dal ministero della salute e dalle varie amministrazioni comunali, che ad altre federazione ha consigliato l’annullamento di ogni competizione sul territorio nazionale. Restiamo pertanto perplessi, considerando che tutte le altre gare di scherma del periodo sono state annullate, ad eccezione di questa.

Il presidente

PAOLO CUCCU

Firenze, Terni e Torino: altro fine settimana di gare per il Circolo

15-16 Febbraio 2020

Luca in una fase del girone

Luca in una fase del girone

Sono state tre le località dove gli schermitori del Circolo sono saliti in pedana nell’ultimo fine settimana: Firenze, Torino e Terni.

Sabato 15 a Firenze gara di allenamento in vista dei campionati nazionali a squadre U14 di Roma, in gara solo i grandi della categoria Ragazzi/Allievi. Livello altissimo della competizione, come da aspettarsi in una gara in Toscana, da sempre terra di campioni della specialità. Il migliore in classifica è stato Tommaso che si è piazzato al 13° posto, alle sue spalle Luca al 15°, fuori nel tabellone dei 32 sia Matteo che Lorenzo. Per tutti una gara difficile soprattutto dal punto di vista mentale, dopo la batosta di Varese e il conseguente pensante arretramento nelle classifiche nazionali di categoria. Soprattutto Lorenzo e Matteo hanno patito mentalmente, il primo con un girone anonimo, riscattato solo in parte da un assalto del tabellone di diretta vinto più di nervi che di scherma. Il secondo crollato a metà assalto, quando conduceva 9-3, per perdere 10-15, si dovrà lavorare molto ancora sull’aspetto emotivo della competizione. Luca e Tommaso erano identici nella conduzione del girone, ordinati e tranquilli, anche se ad entrambi è mancato quel qualcosa per fare un risultato migliore. Prima diretta vinta quasi in fotocopia, con un avvio combattuto, prima di prendere il largo e vincere bene. Nell’assalto che sarebbe valso l’ingresso nei primi otto, Tommaso non è riuscito ad entrare in partita con De Cristofaro, mentre a Luca è mancata la grinta per chiudere vincendo contro lo jesino Raffaelli. Va detto che questi avversari sono ai vertici della categoria Allievi, però è anche vero che per fare il salto di qualità sono questi gli assalti che bisogna cominciare a vincere.

Giacomo e Alessio durante la premiazione della loro categoria

Giacomo e Alessio durante la premiazione della loro categoria

Domenica a Torino abbiamo portato 4 bambini alla prima tappa del mini-circuito Under10 non competitivo. Per Pietro, Riccardo e Alessio e stato l’esordio assoluto in una manifestazione federale, mentre Giacomo al quarto anno di scherma è oramai un veterano, nonostante sia un 2010. Bravi tutti, hanno combattuto, vinto e perso senza mai perdere il sorriso, e tornando a casa fieri della medaglia che è stata loro consegnata. Lo spirito è quello giusto, speriamo proseguano con lo stesso piglio nella loro carriera agonistica, e sicuramente si toglieranno delle belle soddisfazione. Prossima tappa sarà il 6-7 giugno a Torino, con la manifestazione organizzata dal nostro Circolo, che chiuderà la stagione schermistica.

A Terni, infine, in pedana nella quarta tappa del Circuito Master la nostra Lavinia, che prosegue la sua personale collezione di terzi posti, Quest’anno non è mai scesa dal podio, e si avvia a confermare la vittoria dello scorso anno nella Coppa Italia della sua categoria. Speriamo nella prossima gara a Bologna in un passo avanti, anche se un altro podio non sarà comunque considerato un fallimento, anzi.

GPG di Varese: battuta di arresto per i maschi, solo Francesca tra gli 8

Varese 1-2/02/2020

Francesca premiata per il suo 7° posto nella categoria Bambine

Francesca premiata per il suo 7° posto nella categoria Bambine

Non è stata certamente un delle gare che ricorderemo con maggiore soddisfazione, quando a fine stagione tireremo le somme di quanto fatto quest’anno. Sono però le flessioni con cui occorre fare i conti quando si intraprende un percorso ambizioso, che vuole portare un gruppo di atleti ad emergere e fare quelli che tutti definiscono “risultati”, parola che non comprende solo un piazzamento, ma un modo di essere atleta a 360°. Sabato venivano inserite nel programma solo le gare femminili, e noi potevamo schierare Francesca tra le Bambine (2009) e l’esordiente assoluta Mariachiara tra le più grandi Giovanissime (2008). Buona la partenza di Francesca, decisamente più esperta della compagna visti gli anni di scherma sulle spalle, che concludeva il girone con 3v e 2p, che le consetiva di saltare la prima diretta e tirare subito per l’ingresso nelle otto. Qui batteva nettamente la bresciana Frugoni per 10-3. Nell’assalto successivo, con la brianzola Maiocchi partiva brillantemente, chiudendo il primo tempo in vantaggio 4-3, e dando la sensazione di riuscire a giocarsela alla pari. La pausa però creava qualche problema di concentrazione, e nella ripresa Francesca subiva un parziale di 7 stoccate consecutive, che chiudeva la sua gara con il 7° posto. Buona esperienza per Mariachiara, che già nel girone affrontava la n.2 d’Italia Tavola, alla quale metteva a segno anche una stoccata. Fuori come prevedibile subito dalla gara, non mancando però di cercare fino all’ultimo di fare scherma e mettere punti.

Domenica mettevamo in pedana tutta la formazione maschile al completo, con i testa Luca, Matteo e Tommaso carichissimi dopo l’ottima prestazione di Rapallo, e dietro a loro gli altri che non nascondevano certamente la loro ambizione di entrare tra i primi otto delle rispettive categorie. Nulla, insomma, lasciava presagire alla debaclè alla quale abbiamo assistito, dove uno dopo l’altro i nostri atleti di punta hanno toppato la loro prestazione. Luca già nel girone si mostrava eccessivamente nervoso, ed una sconfitta era sufficente per metterlo in crisi mentale, tanto da perdere ancora un altro assalto e chiudere con un normale, per lui, 4-2 nel computo vittorie/sconfitte. Chiudevano con 3-2 Tommaso e Lorenzo, se per il primo era una prestazione sottotono, per il secondo era ottima visto il suo scarso allenamento. Chiudeva con 2-3 Leonardo, vincendo bene due assalti e cercando almeno di dare il massimo negli altri, tirati con avversari comunque difficili. Nelle dirette cominciava la marcia al contrario. Subito fuori Lorenzo, che quest’anno non è ancora riuscito a superare una volta il primo assalto di diretta, preoccupante involuzione che potrà essere invertita solo aumentando sensibilmente il numero di allenamenti, e Leonardo, che dopo un onesto girone non riusciva a fare partita con il monzese De Notariis, con cui aveva già perso nettamente nella prima fase. Avanti senza affanni Luca (15-5 all’astigiano Napoletano), Matteo (15-4 a Giolito) e Tommaso (15-10 con qualche affanno al milanese Lattuada). Il turno dei 32 era però quasi una ecatombe, non solo dal punto di vista tecnico, ma soprattutto mentale. Matteo e Tommaso crollavano rispettivamente davanti al cuneese Pellegrino e al bresciano Saponaro. Sconfitte nelle quali non sono mai stati dentro l’assalto. Luca aveva ragione solo nel finale del gallaratese Bonardi, rimontando da 9-11 fino al 15-12 finale. Mostrando però nervosismo, poca convinzione e grande fatica a fare punti “puliti”. Tutto questo lo ha poi pagato, salatissimo, l’assalto dppo con il cuneese Masour. Qui Luca ha condotto sempre dal primo punto, fino al 12-10, dove è improvvisamente crollato emotivamente, subendo un 5-0 devastante, che lo ha estromesso dalla gara, nuovamente fermandosi nei 16 come nella prima prova di Chiavari.

Tra i Giovanissimi ancora un 16, questa volta con Ramon. Partito con un girone ottimo, che lo piazzava al n.6 della diretta, superava la prima diretta per classifica e la seconda con un netto 10-3 a Flocco. Nellassalto buono per entrare tra i mgiliori otto, e portare a casa una coppa, riaffioravano tutti i limiti emotivi che già in passato lo hanno frenato ad un passo dal piazzamento importante. Il monzese D’Altilia lo estrometteva dal sogno con un secco 10-3, e Ramon mai in assalto nemmeno nelle primissime battute. Nella stessa gara faceva il suo onesto piazzamento Giancarlo, con una sola vittoria nel girone della prima fase si vedeva costretto a tirare per accedere nei 32. Qui batteva 10-8 il milanese Charpentier, superando un turno che quest’anno si è rivelato essere ostico. Nell’assalto successivo cedeva netto al bresciano Turelli, concludendo però con un significativo 30° posto finale.

Tra i più piccoli, i Maschietti, il migliore è stato Vincenzo, ma tutti e tre hanno vissuto una gara di alti e bassi da vertigine. Guido Maria andava incontro ad un incredibile controprestazione, che lo portava a perdere tutti gli assalti del suo girone. Nervoso sino dal riscaldamento, è bastata la prima sconfitta perchè crollasse in un pozzo di paure, dalla quel non si è più ripreso. Francesco partiva con tante lacrime, salvo poi vincere un assalto e trovare quel minimo di equilibrio emotivo che lo portavano, quantomeno, a combattere fino alla fine. Vincenzo invece portava a casa il girone, concludendo con tutte vittorie. Le dirette erano qualcosa di surreale. Guido Maria sembrava un altro, anzi quello di inizio stagione, e con il comasco Casartelli riusciva ad andare in vantaggio 8-2 e 9-4. Qui però tornava in pedana il gemello del girone, ed incredibilmente perdeva 9-10 un incontro che appariva già vinto. Al contrario invece Vincenzo, che si decideva ad ascoltare i consigli della panchina solo quando l’avversario arrivava a condurre 3-9. Ad un passo dalla sconfitta cambiava tattica, ed incredibilmente portava a casa l’assalto 10-9. Francesco, opposto al milanese Chiarelli, combatteva gagliardamente, e veniva piegato per 7-9 solo per lo scadere del tempo. Ultimo in gara, Vincenzo, si vedeva opposto al cuneese Bragoli. Ancora una volta era la testa a fregare il fanciullo, che arrivava a 30 secondi dalla fine a condurre per 9-5. Qui metteva in campo tanta testardaggine, ma poca lucidità, arrivando a prendersi le ultime 3 botte nei 12 secondi finale, con una tattica a dire poco, suicida. Nel minuto supplementare, con la priorità all’avversario, anche la fortuna gli girava le spalle, ed il suo attacco uscita dando la possibilità dell’arresto all’evversario, che concludeva una rimonta veramente insperata,e finendo poi da praticamente eliminato a vincere la competizione.

Questa volta ci ha fregato la testa. Quando si arriva a sentire di potere fare un risultato importante, serve prima di tutto sapere gestire le emozioni, cose che nelle categorie giovanili fanno la differenza tra una vittoria e una sconfitta, più della reale differenza tecnica o di talento. I nostri ragazzi hanno ceduto sul piano nervoso, prima ancora che su quello tecnico. E se per qualcuno possiamo ricercare la motivazione nello scarso allenamento, in altri nel non sapere ancora pienamente sfruttare la propria grande mole di lavoro. Allenarsi non è solo la presenza, elemento fondamentale perchè chi non viene è assolutamente certo di non potere concludere nulla di significativo ad una gara, ma anche la “presenza”. Essere concentrati, porsi un obiettivo di allenamento giornaliero e settimanale, propvare e riprovare quello che riesce bene, invece di bearsi sempre nel ripetere quell’azione che tanto sappiamo benissimo essere oramai di assoluta padronanza. la povertà del repertorio è la prima cosa che innervosisce, e quella che poi porta a scoraggiarsi in fretta quando l’assalto si va a fare complicato. Lavoreremo ancora di più sull’espetto emotivo, cercando la concentrazione, facendo quello che in grande Julio Velasco diceva alla nazionale più forte di tutti i tempi “alleniamo l’errore”.

Giornata della Memoria 2020

Giornata della memoria 2020

János Garay (1889-1945) Campione Olimpico

János Garay (1889-1945)
Campione Olimpico

Oggi, 27 gennaio, 75 anni or sono, l’Armata Rossa entrava nel campo di concentramento di Auschwitz, nei sobborghi della cittadina polacca di Oswiecim, ed il mondo non potè più negare l’orrore.

L’olocausto della seconda guerra mondiale ha portato alla morte decine di milioni di persone, tra queste non sono stati risparmiati anche campioni di ogni sport, ed anche la scherma ha divuto dare il suo contributo di sangue alla follia dei carnefici nazifascisti.

Tra le vittime vogliamo oggi ricordarne una, simbolicamente, non perchè migliore o peggiore di tanti altri, ma per fermarci un attimo a riflettere su come la follia dell’uomo può arrivare a toccarci all’improvviso, senza una ragione particolare.

János Garay nacque il 23 febbraio 1889 a Budapest. Negli anni ’20 del secolo scorso fu uno dei protagonisti della nazionale ungherese di sciabola, che per il periodo storico significava essere uno dei più forti sciabolatori del mondo. Nel 1923 vinse il campionato nazionale, e cominciò così a mietere successi per tutto il decennio successivo. Nel 1924 conquistò la medaglia d’argento alle olimpiadi di Parigi, alle spalle dalla squadra italiana. Nel concorso individuale vinse invece la medaglia di bronzo. L’anno successivo vince il campionato d’Europa, allora non c’erano ancora quelli mondiali e la rassegna continentale rappresentava il massimo della vittoria internazionale, titolo che poi bissò nel 1930. Nel 1928, nei giochi olimpici di Amsterdam, vinse la medaglia d’oro, ancora una volta sfidando in finale la nazionale italiana. Individualmente vinse il campionato europeo nel 1925 a Ostenda, in Belgio.

Fu uno dei 437.000 ebrei che dall’Ungheria vennero deportati nei campi di consentramento. Venne assassinato il 5 marzo 1945 nel lager di Mauthausen-Gusen, in Austria, poche settimane prima che arrivassero gli americani.