PARLANO DI NOI….

Anche in questo periodo di fermo totale dell’attività, sia di allenamento che agonistica, i giornali hanno trovato uno spazio per raccontare dello sport in tempo di Corona Virus. Sulla colonne dei quotidiani cartacei CRONACA QUI e CORRIERE DELLA SERA, e su quello on-line TORINOSPORTIVA, sono apparesi degli articoli che raccontano della nostra realtà e delle iniziative messe in pratica per fare allenare i ragazzi anche in questo momento di lockdown.

Le iniziative però proseguono, e andranno a coprire anche tutto il mese di Maggio, che come probabile vedrà ancora le palestre chiuse. Le attività, che vanno dal lunedì al venerdì, prevederanno ancora incontri di allenamento atletico con il nostro preparatore dott. Giancarlo Calanni, incontri di allenamento schermistico con il Maestro Paolo Cuccu ed il corpo magistrale, e le videoconferenze di approfondimento con importanti personaggi del mondo della scherma. Senza volere anticipare nulla, diciamo che nei prossimi incontri avremo un seminario sul regolamento e un incontro di video aanalisi di alcuni assalti. La scherma non si ferma, e la Ramon Fonst si farà trovare prontissima al ritorno in pedana!!

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COMUNICATO STAMPA N.7

NELL’EMERGENZA CORONAVIRUS L’ATTIVITÀ DEL CIRCOLO RAMON FONST PROSEGUE CON GLI ALLENAMENTI ONLINE E LA PRODUZIONE DI VIDEO PER L’ADDESTRAMENTO TECNICO

Torino, 27 aprile 2020

Il Circolo della Scherma Ramon Fonst continua a pieno regime la sua attività. Chiaramente non si tratta dell’attività tradizionale, quella che si svolge nella sala scherma di Strada Castello di Mirafiori 57/3 con fioretti e maschere. Dalla fine di febbraio gli apparecchi di segnalazione hanno smesso di “fischiare” e in palestra regna un surreale silenzio. “L’ultimo allenamento è stato quello che ha chiuso il terzo stage organizzato dal Circolo, con ospite il maestro Giancarlo Toran, tecnico di fama internazionale nonché deus ex machina dell’unico Museo della Scherma italiano, a Busto Arsizio. – spiega il maestro Paolo Cuccu, Presidente del Circolo Ramon Fonst – Da quel momento il Circolo ha avviato una serie di iniziative volte al mantenimento della forma degli atleti agonisti, ma anche per preservare i progressi fatti dai ragazzi nella prima metà della stagione”. Si è subito puntato alla produzione di contenuti multimediali, distribuiti ai soci tramite il canale YouTube della società. I primi tutorial hanno visto la presentazione di una scheda concernente sedute di allenamento atletico da svolgere a casa, con l’ausilio di attrezzi e oggetti che tutti posseggono. Il maestro Paolo Cuccu ha poi proposto una scheda dedicata alla preparazione e alla cura dei gesti schermistici, con esercizi speciali che richiedono l’utilizzo di una semplice pallina da tennis. Il maestro ha anche girato un dettagliato filmato tutorial, che consente la creazione a casa di un vero e proprio bersaglio da allenamento, realizzato utilizzando cartone, spugna e colla. Ogni atleta ha potuto esercitare la fantasia per creare un bersaglio personalizzato. Gli oltre 20 video realizzati sinora comprendono anche le schede di allenamento settimanali create dal preparatore atletico Giancarlo Calanni. Ogni scheda è oggetto di un video, che consente una migliore comprensione dell’esecuzione dei movimenti ed è correlata ad un file pdf, che gli atleti ricevono via e-mail. Le schede vengono inviate con frequenza bisettimanale a tutti gli iscritti al Circolo. Ad affiancare il canale tematico su YouTube ci sono le sedute di videoallenamento rese possibili dalla piattaforma Zoom, due volte la settimana con il preparatore atletico e altre due con il maestro Paolo Cuccu e gli istruttori Maija Figini e Dennis Perrone. Sulla piattaforma Zoom in quasi due mesi di attività online sono state realizzare oltre 30 ore di allenamento. Oltre all’allenamento è stato ideato e realizzato un programma di lezioni dedicate alla strategia e alla tattica, l’unica caratteristica di un assalto di cui si può ragionare senza necessità di mettersi fisicamente in pedana. “Nel primo incontro, – spiega il maestro Cuccu – il Circolo ha ospitato il maestro Massimo Omeri, che nel recente passato è stato l’allenatore degli olimpionici Matteo Zennaro e Andrea Cassarà, mentre ora è il responsabile della sezione scherma del centro Aspire Academy di Doha, un avveniristico centro sportivo multidisciplinare, finanziato dagli emiri del Qatar”. Il prossimo incontro, programmato per giovedì 30 aprile, sarà con il maestro Giancarlo Toran, mentre nel mese di maggio sono previsti altri due appuntamenti con tecnici di livello internazionale. “Ci manca la pedana, la parte fondamentale di un allenamento, assieme alla lezione individuale con il maestro o l’istruttore. – ammette il maestro Cuccu – Ma questo periodo ci ha offerto l’opportunità di avviare una nuova metodologia di allenamento, che, passata la crisi del Coronavirus, potrebbe essere un utilissimo strumento integrativo di allenamento. La produzione multimediale del circolo non terminerà con la fine del lockdown e proseguirà sicuramente anche dopo il ritorno all’attività in sala scherma”.

La scherma al tempo della quarantena: le iniziative del Circolo

distantimaunitiCarissimi amici e soci, siamo oramai giunti all’ennesima settimana di blocco totale. Siamo da oltre un mese a casa, lontani dalla palestra e dalla possibilità di allenarsi in maniera efficace. Quando tutto è iniziato, eravamo nel mezzo delle brevi vacanze di carnevale. Tutto era molto confuso, e questo a fatto prevalere un certo ottimismo, che faceva pensare ad un eccessivo allarmismo, che tutto si sarebbe risolto al massimo in un paio di settimane con qualche piccola limitazione ed i ragazzi in vacanza da scuola. Difatti all’inizio eravamo tutti quasi entusiasti, si stava a casa a riposare, una sorta di vacanza all’americana, come nei film. 

Naturalmente la prima problematica presentatasi, ovvero come proseguire gli allenamento lontano dalla palestra, è stata affrontata subito. E dopo giusto qualche giorno per organizzarsi, abbiamo prodotto i primi video tutorial con gli esercizi da svolgere a casa, assieme naturalmente alla scheda con ripetizioni e serie. Erano però i primi momenti, quando tutto è stato preso come un guadagno di qualche giorno di vacanza. Si pensava ad un imminente ritorno in palestra, e la voglia di “fare qualcosa” c’era. Erano i giorni in cui si organizzavano i flashmob per cantare in balcone, i giorni dove tutti si scoprivano improvvisamente podisti appassionati, dove si facevano quelle cose rimandate da tanto tempo, e che finalmente si trovava la possibilità di farle.

Con il passare delle settimana, la voglia è cominciata a scemare,  e adesso abbiamo l’inevitabile periodo di down. Lo stare eccessivamente fermi, non avere una prospettiva reale di una data per il rientro in palestra, le gare annullate fino alla fine della stagione, la noiosa routine quotidiana, ha cominciato a fare venire meno la voglia di fare. Ed è proprio adesso che bisogna invece mettere in campo iniziative nuove, per rilanciare l’interesse e tenere tutti sul pezzo, come si dice nel nostro ambiente.

Ed allora siamo alla quarta settimana di allenamenti in videoconferenza, attraverso la piattaforma ZOOM, con il nostro preparatore atletico, che ha affiancato così i video tutorial, che nel frattempo abbiamo aumentato di numero e varietà di esercizi. Questo anche per passare un po’ di tempo assieme, non interrompere quei legami che si sono costruiti in anni di quotidianità (o quasi) e condivisione della nostra passione, del nostro sudore, di fatica, di gioie (ahimè, sempre troppo poche) e delusioni (quelle, mannaggia, non mancano mai). Ricordandoci sempre che il campione non è colui che vince sempre, ma che perde meno degli altri, E, aggiungo io, con maggiore classe.

Un momento della videoconferenza di ieri con il Maestro Massimo Omeri

Un momento della videoconferenza di ieri con il Maestro Massimo Omeri

Da ieri, appunto nella prospettiva di volere rilanciare la voglia di scherma in tempo di crisi, abbiamo cominciato con dei metting tematici, per parlare (altro non si può fare) con i grandi maestri del fioretto di una argomento specifico. Potranno essere situazioni tattiche, strategiche, modalità di esecuzione di una azione, viste però da diversi punti di vista che non siano sempre e solo quello della scherma. Tante cose influiscono sul risultato, ed un atleta deve cominciare a conoscerle per farle proprie, e utilizzarle come strumenti per costruire il proprio miglioramento. Il primo ospite di ieri è stato veramente speciale, per partire subito alla grande, abbiamo avuto in diretta da Doha Massimo Omeri. Un tecnico con un curriculum magistrale che lo pone certamente in un ristretta rosa di Maestri di eccellenza della nostra specilità. Cosa che pochi sanno, il Maestro Omeri, oltre che tecnico di IV livello, è anche laureato in Scienza Motorie con 110 e lode, ed anche un grande appassionato di musica ed egli stesso musicista provetto. Con i ragazzi, ed naturalmente il Maestro Paolo, si è parlato dell’affondo, in ogni sua sfaccettatura, attreverso anche l’ausilio di video in cui Omeri, durante una sua lezione, faceva eseguire all’allieva la corretta sequenza dei movimenti. Partire dalla base del nostro sport è il primo punto di miglioramento. Un atleta, per quanto pensi di essere forte, che non è in grado di mettersi in discussione nei suoi dettagli, è destinato a raggiungere molto presto il suo massimo punto di progressione schermistica, Quando la situazione ristagna, occorre anche ripartire dai gesti fondamentali, per verificare la loro accuratezza ed efficacia, ed in una catena di lavoro arrivare a migliorare quindi anche azioni più raffinate.

Il prossimo futuro vedrà un ampliamento di queste videoconferenze, che coinvolgeranno di volta in volta, un maestro di livello internazionale, oppure figure professionali di riconosciuta esperienza, che comunque gravitano all’interno del mondo della scherma. Per il momento teniamo botta!!

Pillole di storia della scherma torinese – quarta puntata

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Nella scherma di oggi, sempre più importante è diventata l’attività dei cosiddetti “Master”. Sono atleti che hanno superato una certa età, solitamente le categorie partono dai 30 anni, ma che grazie all’allungamento dell’aspettativa di vita, dal progresso delle tecniche di allenamento e dalla possibilità di recupoerare oramai da qualsiasi tipo di infortunio, sono ancora molto competitivi anche verso atleti con età decisamente inferiori.

Pochi però sanno che la prima competizione ufficiale per atleti “Over” fu disputata proprio a Torino nel 1933, allora riservata ai soli schermitori piemontesi. La seconda edizione,disputata nel 1934, venne apertaa tutta Italia, dovenendo il primo torneo nazionale della storia per le categorie “Over”. Allora furono due le categorie in gara: gli “Anziani” sopra i 40 anni, ed i “Veterani” sopra i 50. Allora la scherma era uno sport molto tecnico, dove i Maestri curavano spesso in modo ossessivo la perfezione del movimento, questo ovviamente a scapito della parte fisica. Uno schermitore troppo irruento non era ben considerato, e quindi questa modalità di esecuzione molto più lenta rispetto ad oggi, creava uno sport dove l’età media era vicina ai 30, e non di rado vedeva anche atleti di primissimo piano superare gli “anta”.

Alla prima edizione del TORNEO NAZIONALE ANZIANI E VETERANI, disputata il 21 e 22 aprile, vennero atleti di un certo rilievo dei primi decenni del ‘900, tra cui non poteva mancare uno dei massimi protagonisti di quel periodo: il vercellese Marcello BERTINETTI. Tra le vecchie lame torinesi, partecipò nella categoria “Veterani” il celebre mancino Filippo FüRST, allievo ai primi del secolo del grande Maestro Luigi COLOMBETTI. Si distinse maggiormente, tra gli atleti di casa, il militare Tommaso ROBBA, che vinse sia nel fioretto che nella sciabola. Le gare si disputarono nei locali del prestigioso Circolo Canottieri ESPERIA di Corso Moncalieri. Il quale per un breve periodo ospitò anche una squadra di scherma.

Robba con la sua caratteristica e classica scherma ha colto il meritato successo. […] Fra i “veterani” nuova vittoria di Robba che terminava con facilità e sicurezza, battendo largamente i suoi avversari.

Fioretto Anziani :                                    Fioretto Veterani :                                   Spada :                                

1° Bertinetti (Vercelli)                      1° col.  Robba (Torino)                     1° Pezzana (Vercelli)

2° Flamberti (Milano)                       2° Semprini (Bologna)                     2° Basletta (Vigevano)

3° Pezzana (Vercelli)                         3° Fürst (Torino)                                  3° Bertinetti (Vercelli)

4° Marrazzi (Bari)                              4° Stross (Genova)                               4° Marrazzi (Bari)

5° Cortelessa (Torino)                      5° Galli (Treviglio)                                5° Maglietto (Savigliano)

                                                             6° Zillini (Trieste)                                 6° Spotti (Milano)

                                                                                                                             7° Stross (Genova)

Sciabola Anziani :                                   Sciabola Veterani :                                 

1° Biach (Trieste)                                1° col.  Robba (Torino)    

2° Bertinetti (Vercelli)                          2° Zillini (Trieste)

3° Tieghi (Milano)                                3° Galli (Treviglio)               

4° Cortelessa (Torino)                         4° Semprini (Bologna)        

5° Grandis (Torino)            

6° Maglietto (Savigliano)

7° Tefelspalto (Milano)

8° Caroggio (Genova)

ARMI Anno V n.4 aprile 1934 pag. 20 “NOTIZIARIO : Torino”

MAESTRO

PAOLO CUCCU

Pillole di storia della scherma torinese – terza puntata

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Oggi la storia parte da una piccola medaglia, appena 4 centimetri, ma che racchiude molto da raccontare. Per prima inquadriamo il momento storico. L’Italia è in guerra da oltre 1 anno, ma siamo ancora nel periodo in cui le forze dell’Asse sembrano potere avere il sopravvento. Da pochi giorni è entrata in guerra la potenza economica degli Stati Uniti, trascinata dal “giorno dell’infamia”, l’attacco a sorpresa dei giapponesi su Pearl Harbor. Il 14 dicembre i tedeschi venivano definitivamente respinti dai sovietici davanti a Mosca, e mettevano il punto massimo dell’avanzata nazista nel loro territorio. L’Italia spostava ad Alessandria d’Egitto la sua flotta, per una incursione nel porto controllato dagli inglesi. Quella sera il convlgio italiano incrocerà uno inglese, e la corazzata Vittorio Veneto finirà silurata, ma non affonderà. I bombardamenti alleati erano iniziati l’anno prima, e si temevano anche quel giorno, ovviamente. Non accadde però nulla, e tutto potè svolgersi regolarmente.

cleo balboIl 14 dicembre Torino ospitò un importante torneo nazionale di fioretto femminile, vera rarità per quel periodo in Italia vista la bassissima considerazione di cui godeva questa unica specialità femminile. A dispetto di questa però furono 42 le ragazze che si presentarono all’incontro, provenienti da Trieste fino a Taranto. La vittoria arrise alla triestina Silvia Strukel, alle sue spalle si piazzarono due fiorettiste torinesi. La prima fu Cleo Balbo, ottima interprete dell’atletica in pista da poco passata alle competizioni schermistiche. Schermitrice mancina, molto combattiva, suo talento e la sua preparazione di base le consentirono in breve tempo di colmare il divario di esperienza con le più forti. Al terzo posto la più esperta Albertina Cei, che pagò un avvio di gara sottotono, salvo poi riprendersi nella seconda parte del girone, dove inanellò una vittoria dopo l’altra. Al 7° posto della poule finale ancora un’altra torinese, la Scatolero, di cui si perderanno le tracce nel dopoguerra. Alle gare assistette il ministro delle finanze Paolo Thaon di Revel, già campione italiano ed olimpico di spada negli anni ’20.

Una giovane torinese, Cleo Balbo, si è insediata, quasi alla chetichella, al secondo posto, precedendo per una sola stoccata la più quotata concittadina Cei. La Balbo, una mancina insidiosa e difficile, si è questa volta bene affermata, e speriamo che continui sulla buona strada. Albertina Cei, terza classificata, è partita in sordina, riprendendosi solo verso metà gara.

Aldo Masciotta in La Stampa Lunedì 15 dicembre 1941 n. 298 pag. 4

Cleo Balbo, il cui nome era in realtà Clementina, nel 1938 fu campionessa d’Italia sugli 800metri e primatista del mondo nella staffetta 3x800metri. Si avviò alla scherma solo nel 1940, terminata la carriera sportiva nell’atletica. Nel dopoguerra sarà anche un’apprezzata scrittrice. Nel 1964 la sua raccolta di poesie “Minny” vincerà l’11° Premio Torino di letteratura.

MAESTRO PAOLO CUCCU