Perché scegliere la scherma

Ecco una raccolta di articoli fatti da esperti che spiegano perchè scegliere di praticare la scherma 

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SCHERMA PER BAMBINI: PERCHÈ SCEGLIERLA?

MAMMA – 4 OTTOBRE 2013 Articolo scritto da: Cinzia Rampino

Perchè scegliere uno sport come la scherma per i propri bambini? Ve lo diciamo in questo articolo dedicato alla giusta psicomotricità e alla scherma in età infantile. Tra le discipline consigliate, la scherma sta diventando sempre più degna di attenzione da parte dei genitori per o propri figli. Perchè? Quali sono i punti di forza di questo sport così poco diffuso in un Paese che notoriamente preferisce il calcio e il nuoto?

Secondo gli esperti, uno sport come la scherma è da preferire o da scegliere perchè favorisce:

Lo sviluppo dell’intelligenza e delle capacità di strategia

Per essere un buono schermitore occorrono strategia e riflessi pronti perchè l’avversario può sferrare un attacco in qualsiasi momento. Acquisire riflessi rapidi è uno dei benefici maggiori della scherma. Inoltre, come anche molti altri sport (ma non in tutti), la scherma insegna un profondo rispetto sia della vittoria, sia della sconfitta.

Il rispetto delle regole e della disciplina

Prendere decisioni difficili, analizzare i problemi e “pensare veloce su due piedi” aiuta a sviluppare competenze in aree diverse da quella propriamente motoria. Gli educatori stanno scoprendo, ad esempio, che la scherma può migliorare le prestazioni matematiche.

Lo sviluppo delle capacità motorie

Beh, non si può fare un “buon duello” senza essere in forma!

Gestione dei conflitti e disturbi di attenzione

La scherma è utile nei bambini con disturbi di iperattività e di concentrazione perchè è uno sport individuale: lo schermidore è l’unico responsabile del suo successo o fallimento di cui ha una assoluta e totale responsabilità. Deve cioè, stare attento!

La socializzazione

Infine, molte scuole di scherma hanno squadre e partecipano a tornei e gare. Anche se è uno sport a due, la scherma è anche uno sport agonistico a squadre.

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Scherma, uno sport per tutti

000001615-03Con la scherma prosegue la nostra proposta ai giovani di sport alternativi al solito calcio. Uno sport davvero per tutti che bambine e bambini possono iniziare a praticare a partire dai sei anni d’età. Tre armi diverse – spada, fioretto e sciabola – per uno sport completo che non richiede particolari capacità fisiche e che sviluppa agilità, velocità ed equilibrio, anche psicologico. Ne parliamo con il dott. Antonio Robecchi Majnardi, schermidore e medico dell’Unità Operativa di Riabilitazione e Recupero Funzionale di Humanitas.

Uno sport, tre discipline
“La scherma – spiega il dott. Robecchi – comprende tre discipline: la spada, il fioretto e la sciabola. Tre armi diverse e con tre importanti differenze concettuali: in primo luogo la spada e il fioretto sono armi di punta, mentre la sciabola è un’arma di punta, taglio e controtaglio. Seconda differenza, il fioretto e la sciabola sono armi convenzionali, che si regolano quindi su una convenzione (per avere il punto si deve attaccare e toccare; se invece si viene attaccati si deve parare e rispondere), mentre la spada è un’arma non convenzionale (ha ragione e ottiene il punto l’atleta che tocca per primo). Terza, ma non ultima per importanza, il bersaglio valido nella spada è tutto il corpo, nel fioretto è invece il tronco, mentre nella sciabola è il corpo dalla cintura in su, braccia e testa comprese.
L’attuale scherma agonistica nasce dall’evoluzione dell’arte del combattimento dei circoli ufficiali dell’Ottocento e dei primi del Novecento, dove si praticava una scherma da allenamento aperta in seguito anche alle donne con l’introduzione del fioretto, un’arma più leggera.
La sciabola invece era l’arma usata in cavalleria, dove la lama ricurva permetteva di colpire con un punto di impatto sempre perpendicolare rispetto al taglio, sfruttando al meglio la forza del colpo indipendentemente dalla distanza dal bersaglio (dall’utilizzo di questa arma a cavallo deriva la definizione del bersaglio, che è appunto la parte superiore del corpo).
Spada, fioretto e sciabola sono da tempo discipline olimpiche per quanto riguarda le specialità maschili; ora lo sono anche quelle femminili e l’ultima disciplina a essere ammessa alle Olimpiadi è stata la sciabola femminile, proprio ad Atene 2004. Esiste ad oggi ancora un problema dovuto al rifiuto del CIO (Comitato Olimpico Internazionale) di aumentare il numero di medaglie e il numero di posti nel villaggio olimpico a disposizione per la scherma, per cui ad Atene sono state estratte due discipline che non hanno partecipato alle Olimpiadi (fioretto femminile a squadre e spada maschile a squadre – per quanto riguarda Pechino 2008 ancora si discute)”.

Uno sport senza doping
“Ritengo la scherma uno sport molto adatto ai bambini, che possono iniziare a praticarlo a partire già dai sei anni d’età. Io ho cominciato a nove, mio fratello a quattro, probabilmente un po’ troppo presto. Chi inizia un po’ più tardi dovrebbe secondo me avvicinarsi alla spada, l’arma più longeva. Per essere forti, fiorettisti e sciabolatori devono essere giovani, poiché serve una maggiore reattività. Lo spadista, al contrario, dà il meglio di sé intorno ai 30 anni.
Non è necessario possedere caratteristiche fisiche specifiche e posso tranquillamente affermare che è uno sport che va bene per tutti e che può essere praticato per tutta la vita. E’ un’attività anaerobica, dove la prestazione è molto intensa e limitata nel tempo (la durata massima di un assalto – così si chiama l’incontro schermistico – è di nove minuti, divisi in tre frazioni da tre minuti ciascuna), che sviluppa doti di agilità e destrezza.
Alla base della scherma – e forse di tutti gli sport – c’è un triangolo fondamentale: tempo-misura-velocità. Giocando su questo triangolo, che è il determinante di ogni gesto atletico, anche chi è meno veloce ma ha una migliore scelta di tempo, ad esempio, riesce ad essere superiore a un avversario più veloce. La scherma è uno sport di testa: si esalta la percezione dell’azione altrui per elaborare ed eseguire una risposta che non può essere stereotipata. Non c’è, ripeto, una singola caratteristica fisica che possa dominare, non c’è doping che tenga.
Da quanto ho potuto osservare nel corso di tanti anni, ho notato che se non esiste un preciso tipo fisico di schermidore, esiste piuttosto un tipo mentale. Il fiorettista sta a metà tra lo sciabolatore e lo spadista. Lo sciabolatore è un ‘caciarone’, la mette giù dura, è un po’ sbruffone, è un entusiasta. Lo spadista è più introverso, un po’ chiuso, serio. Esistono ovviamente delle eccezioni, ma si può quasi osservare una sorta di distribuzione geografica delle tre discipline che sembra ricalcare gli stereotipi regionali: napoletani e livornesi sono grandi sciabolatori, lombardi, piemontesi e siciliani eccellono nella spada. I fiorettisti presentano caratteristiche intermedie. Sarà l’arma praticata a indirizzare il carattere o piuttosto sono le caratteristiche caratteriali a selezionare l’appartenenza a un arma?”.

La figura del maestro
“Il bambino quando inizia a tirare di scherma lo fa con il fioretto, l’arma più leggera. Poi, se si appassiona a questo sport può scegliere la disciplina che più gli piace. Spesso, come è accaduto a me, ci si orienta verso la disciplina che viene praticata nella sala di scherma che si frequenta. Ho iniziato al CUS di Pavia con il maestro Arturo Volpini, un grandissimo della spada, per 30 anni tecnico della Nazionale.
Il maestro ha un ruolo fondamentale nella formazione degli allievi, non è un semplice allenatore. La relazione che si viene a instaurare è unica e diversa da caso a caso. Inizialmente il maestro trasferisce le conoscenze tecniche di base; poi inizia (quello bravo) a studiare l’elaborazione fatta dall’allievo e si adatta al mezzo comunicativo che il ragazzo è in grado di comprendere meglio. Diventa quasi una simbiosi che prosegue sul filo della lama. Mi piace pensare al rapporto con il maestro così come è stato il mio. L’atleta è un libro aperto per il suo maestro. Dal modo in cui sali in pedana e ti metti in guardia il tuo maestro ha già capito se la giornata è diritta o storta, se sei sereno o no”.

Perché la scherma?
“Consiglio la scherma perché è uno sport che mi ha dato veramente tanto. Si pratica in un ambiente piccolo e pulito, con un forte senso della disciplina. Ti costringe al confronto e ti abitua a gestire le emozioni e la tensione. È uno sport intenso. In mezzo alle molte peripezie che ho incontrato come atleta e che mi hanno portato fino a Milano al Circolo della Spada Mangiarotti – il mio attuale club, gestito dalla famiglia Mangiarotti e diretto dal Maestro Sandro Resegotti – ho avuto la fortuna di incontrare un gran numero di persone con cui ho condiviso e condivido questa passione. Sono state esperienze che mi sento di consigliare a chiunque”.

A cura di Elena Villa

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11 ottimi motivi per provare la scherma

Con 121 medaglie olimpiche conquistate, l’Italia della scherma è la nazione più premiata al mondo. Un dato che non deve in alcun modo sorprendere vista la grande tradizione del nostro paese in questo sport. Tutti conoscono atleti vincenti come Valentina Vezzali, Giovanna Trillini, Aldo Montano, solo per citarne alcuni: esempi da seguire e modelli positivi da imitare per i più giovani. Nel panorama nazionale, la S.S. Lazio Scherma Ariccia rappresenta una delle realtà più importanti, lo dimostrano i titoli di Campione d’Europa, di Campione d’Italia e del Lazio conquistati dai tanti atleti che, quasi ogni fine settimana, sono chiamati a rappresentare l’Italia in Europa e nel Mondo. Una società che può vantare una storia nata nel 1922, ma che si è rinnovata continuamente nel corso degli anni, sempre fondandosi sui valori dell’amicizia, lealtà, correttezza e rispetto dell’avversario. La scherma può essere praticata sin dalla giovane età e permette di mantenersi in forma, ma anche di educare la disciplina degli atleti. È il giusto mix di elasticità e forza fisica, unito ad una velocità di pensiero e di adattamento alle situazioni, che si vengono a creare nel corso della pratica. 

…Insomma sono molti i motivi per praticare questo splendido sport:

1. Insegna valori importanti come cavalleria e grazia

2. Insegna il rispetto per le regole e per l’avversario

3. Insegna a non arrendersi mai 

4. Sviluppa l’intelligenza tattica e strategica, aumentando la capacità di prendere decisioni rapidamente

5. È uno sport elegante e dinamico

6. L’allenamento è divertente e sempre diverso (nessun assalto o incontro potrà mai essere uguale ad un altro)

7. È meno caro di quanto si possa pensare

8. È un ottimo alleato per chi desidera tornare in forma: si bruciano mediamente 600 cal all’ora

9. Aiuta ad abbassare i livelli di stress

10. È uno degli sport olimpici più sicuri

11. È lo sport con la maggior percentuale di atleti laureati. 

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Benefici della scherma

in forma con eleganza

Tra gli sport olimpici è quello che ci porta più medaglie. Ma fioretto, spada e sciabola non sono sport che si praticano solo a livello agonistico. Vediamo quali sono i benefici della scherma, praticata per mantenersi in forma.
L’Italia è senza dubbio il paese che vanta le più grandi campionesse a livello mondiale. La scherma è uno sport che apporta molti benefici sia dal punto di vista della forma fisica sia per quanto riguarda la mente. È possibile iniziare a praticare la scherma a qualsiasi età.
L’allenamento si divide in allenamento tecnico e atletico. Nella parte atletica si lavora per ottimizzare la condizione fisica: in particolare si rafforzano gli addominali, i dorsali e si migliora la resistenza. L’esercizio richiesto dalla scherma ha effetti benefici sul sistema cardiovascolare e aiuta a tonificare i muscoli.
Nell’allenamento tecnico il lavoro è mirato alla preparazione degli assalti, in questo caso la maggior parte dello sforzo sarà sulle gambe, in particolare sui quadricipiti e sui glutei. Anche i bicipiti e le braccia vengono rafforzate. Da non sottovalutare l’aspetto psicologico che trae vantaggio da questo tipo di allenamento: la concentrazione, la velocità nella decisione e una visione strategica vengono infatti stimolate al massimo.
Insomma se decidiamo di sostituire la nostra ora di palestra con un’attività più coinvolgente, la scherma fa certamente al caso nostro. Molti saranno i benefici che ne trarremo.

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Lo sport per i nostri figli: come crescere sani divertendosi

Una guida pratica e alfabetica per scegliere lo sport giusto: a quale età iniziare, quali i maggiori benefici di ogni specialità e quali controindicazioni si possono presentare. Cosa c’è da sapere per essere aggiornati e consapevoli, bravi genitori anche dal punto di vista sportivo. I figli: la cosa più importante della nostra vita. Cosa non si farebbe per loro? Qualsiasi sacrificio, pur di vederli crescere sani e svegli, pronti ad affrontare le esigenze della vita. Chiunque sia genitore sa cosa intendiamo dire. Gli psicologi confermano che nel rapporto complesso che intercorre fra chi ha generato e chi viene generato si instaura una specie di transfert: inconsciamente scarichiamo sui figli tutte le frustrazioni e le insoddisfazioni della nostra esperienza di vita precedente alla loro nascita. In altre parole, se noi non abbiamo conseguito risultati brillanti nella nostra carriera scolastica pretendiamo che nostro figlio ci regali almeno una laurea; se non siamo riusciti a diventare campioni in uno sport, ci fa sognare soltanto il pensiero che il nostro erede  brilli in qualche specialità sportiva; se non siamo brillanti in compagnia o se quando tocca a noi di partecipare a un karaoke i nostri amici si tappano le orecchie, nostro figlio deve cantare come Pavarotti; se il nostro aspetto fisico non ci soddisfa, desideriamo intensamente che la nostra prole sia fisicamente perfetta. Spesso questo atteggiamento si tramuta in qualcosa di patologico, con aspetti quasi ossessivi, più frequenti quando il figlio è uno solo. Ma non intendiamo approfondire questo tipo di discorso, che rischierebbe di portarci fuori strada rispetto all’argomento di cui vogliamo parlare. I figli sono realmente, come li definisce una efficace espressione popolare napoletana, “piezz’e core”, un pezzo del nostro cuore. E noi per loro siamo davvero disposti a tutto, anche per quanto riguarda la loro attività fisica e la cura del loro corpo in formazione.

SCHERMA

Forti di una tradizione centenaria che ci colloca stabilmente ai vertici mondiali di questo sport, gli italiani continuano ad avvicinarsi alla disciplina in numero sensibile e il movimento è in crescita. E’ importante tenerne conto, responsabilizzando il bambino nei confronti della grande tradizione che si troverà in qualche modo a rappresentare. Tutto ciò sarà molto educativo, anche in considerazione del fatto che già ancor prima di saper leggere e scrivere il bambino può essere avviato a tirar di scherma, specialità fioretto, utilizzando armi di plastica. E’ arcinoto che la scherma favorisca la coordinazione dei movimenti e lo sviluppo armonico del corpo, ma studi più recenti hanno dimostrato che anche molte qualità psicologiche possano essere efficacemente sviluppate dalla pratica schermistica, quali l’autocontrollo e il senso della percezione spaziale. Particolare importanza assume, nella scherma, anche il rispetto dell’avversario: solo nelle arti marziali di origine orientale esiste qualcosa di simile dal punto di vista didattico. Controindicazioni: spada, fioretto, sciabola – per quanto innocue nella loro particolare versione agonistica-, sono comunque armi fatte per offendere. Anche se le probabilità di incidenti sono di fatto molto basse, non si può non tenerne conto invitando il bambino a una particolare attenzione per non fare male a sé e agli altri. Infine, anche la scherma può essere considerato uno sport “asimmetrico” e quindi possibile causa di squilibri scheletrici e muscolari; anche per questo sport è importante prevedere opportune attività fisiche di compensazione per le parti del corpo meno utilizzate.

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