Prova zonale assoluta di Zevio

Zevio (VR), 28 gennaio 2018

Visal e Giulio a Zevio prima di salire in pedana

Visal e Giulio a Zevio prima di salire in pedana

Il Circolo ritrona sulle pedane di una gara assoluta con Giulio e Visal che si sono misurati nella difficile prova di qualificazione a Zevio, vicino a Verona.

Competizione difficile perchè essendo della categoria Assoluta erano presenti tutti gli atleti dalla categoria Cadetti fino ai Master. 

Per i nostri due atleti c’era anche l’emozione per la prima prova nazionale dopo il percorso degli U14 per Giulio, e prima gara assoluta per Visal, se si esclude la prova regionale di inizio mese.

I nostri ragazzi hanno lottato su ogni assalto, ma la mancanza di esperienza è stata spesso determinante nell’esito degli assalti. Per Giulio è arrivata comunque una vittoria, per rompere il ghiaccio in vista delle prossime competizioni.

Sicuramente è stata per entrambi una utilissima esperienza, in una gara importante dove hanno visto in azione alcuni tra i migliori fiorettisti italiani, e sappiamo che nel nostro sport è anche componente fondamentale l’emulazione degli atleti più forti ed esperti. Adesso ripartiamo da qui per continuare la nostra stagione, ma soprattutto il nostro percorso di miglioramento. C’nooooooom Ramon!!

Como : è di Sara l’ultimo podio della stagione

San Fermo (Co), 28-29 maggio 2016

Sara sul podio della gara di fioretto Open

Sara sul podio della gara di fioretto Open

Ultima gara ufficiale della stagione, che per la verità è stata alquanto avara di soddisfazioni per il nostro Circolo. Ci pensa però Sara a dare quell’ultima scossa che può essere vista anche come un segno positivo per la prossima stagione.

Nella gara Open Sara è riuscita a salire sul secondo gradino del podio, in una competizione che non è stata molto larga con i numeri ma certamente molto qualificata nella partecipazione.

Il girone veniva passato con tutte vittorie, compresa quella con la bustocca Colombo che sulla carta era la vera insidia di questo primo turno. La prima diretta non riservava particolari sorprese, Sara prendeva subito il largo e la chiudeva con un tranquillo 15-4 a suo favore.

In semifinale trovava la strada più dura, ma in una gara di questo tipo ci può stare, anche perché solitamente servono per provare cose nuove, e spesso può capitare di faticare più del previsto per vincere un assalto. Ma la scherma è soprattutto questo, tanto allenamento per rendere perfetti i gesti che si devono compiere in pedana. Comunque il 15-12 finale premiava Sara, che offriva anche qualche buono spunto su azioni ancora nuove per lei.

Un assalto di Sara durante la prima fase

Un assalto di Sara durante la prima fase

La finalissima era però di quelle proibitive, con di fronte l’azzurra Marta Cammilletti, atleta con all’attivo tante medaglie internazionali in una carriera di altissimo livello. La nostra ci provava, riuscendo anche in qualche tratto a mettere in difficoltà la più quotata bustocca. Piano piano però la maggiore esperienza della Cammilletti veniva fuori, ed alla fine il risultato di 15-7 era la giusta fotografia della differenza vista in pedana. Assalto però positivo per Sara, che al cospetto di una avversaria da fare tremare i polsi ha saputo continuare a tirare quelle azioni che ultimamente cerca di apprendere in allenamento. Questi sono i segnali positivi che ci aspettavamo da questa gara, al di là del risultato finale. Restare in pedana anche con avversarie forti, fino alla fine.

Meno fortunata la gara di Gabriele tra i maschietti/giovanissimi. Vuoi per la sua età, essendo tra i piccoli della gara, che per la poca esperienza di scherma. Nonostante questo è stato comunque l’unico coraggioso del gruppo U14 a mettersi in gioco ancora una volta, portando la sua passione ed il suo entusiasmo fino a qui.

Gara di alto livello con tanti bambini piazzati ai primissimi posti della classifica nazionale di categoria, e per Gabriele sono stante tante sconfitte, anche se alla fine è riuscito a vincere un assalto per 5-0. 

Gabriele durante la sua gara

Gabriele durante la sua gara

Poco da fare nell’eliminazione diretta, dove più per imprecisione che per demerito perdeva l’assalto per accedere al tabellone da 16. Continuando così siamo però sicuri che Gabriele presto avrà quelle soddisfazioni che merita il suo costante impegno e presenza agli allenamenti.

La domenica era la volta dell’esordio assoluto per Jacopo, alla sua prima gara non solo della stagione ma anche della categoria dei grandi. Emozionatissimo riusciva solo a racimolare pochi punti nel girone, un po’ meglio nella diretta persa 5-15. Per Jacopo comunque una occasione di fare esperienza, in vista del prossimo anno dove dovrà affrontare gare ben più importanti, a cominciare dalla prima prova nazionale della categoria Cadetti.

Brutto finale di stagione invece per il nostro capitano Master Maurizio. Il campionato italiano a Riccione non è stato decisamente di quelli da ricordare. Tutte sconfitte per lui nel girone, ed eliminazione alla prima diretta per mano del bresciano Bosio. Va detto però che a mettere fine alla stagione di Maurizio è stato però il campione d’Italia! Anche per Maurizio siamo sicuri che il prossimo anno riserverà maggiori gioie, il suo impegno ce lo fa credere, perché sappiamo che il lavoro paga sempre.

La Coppa Italia di Ancona

Ancona, 8 maggio 2016

In attesa di un assalto. (foto Trifiletti)

In attesa di un assalto. (foto Trifiletti)

Abbiamo visto una gara dai due volti ad Ancona, dove la nostra Sara ha disputato per la quarta volta consecutiva la Coppa Italia Assoluta.

Il girone eliminatorio, che l’ha vista opposta ad avversarie di ottimo livello, è stato superato con 5 vittorie su 6 assalti, tra le quali anche quella sulla forte mestrina Losso, che alla fine della gara giungerà al 7° posto. Una sola sconfitta patita per 4-5 dalla frascatana Conti, una delle avversarie più forti, che quindi poteva anche starci. Buon primo turno che la piazzava al 17° posto del ranking, e che consentiva a Sara di saltare il primo turno delle dirette e accedere direttamente al tabellone dei 64.

Qui incrociava le lame con la comasca Montalto, atleta esperta ed intelligente anche se non di primissimo piano. Avversaria sulla quale potere misurare i propri progressi. Sara partiva benissimo e arrivando ad essere in vantaggio per 5-2. Ma qui, e potremmo dire inaspettatamente se non fosse che capita troppo spesso, Sara si inceppava. L’avversaria piano piano trovava le giuste contrarie, e ancora una volta Sara andava in confusione, non riuscendo a trovare le energie mentali per contrastare la rimonta. Alla fine veniva fuori un 10-15 perfino troppo severo se pensiamo alla prima parte dell’assalto. La gara terminava con un 35° posto pieno di rimpianti.

Peccato perchè anche questa volta Sara ha dimostrato che in un assalto a 5 botte può veramente battere chiunque. Purtroppo manca ancora la preparazione mentale per le dirette, che sono assalti molto lunghi dove la concentrazione va tenuta alta per molto più tempo rispetto ad un assalto di girone. Lavoreremo su questo, abbiamo adesso un lungo periodo di stop dalle competizioni prima di riprendere in autunno. Il tempo c’è, e sono sicuro che questa volta avremo la stagione che ci darà le soddisfazioni che meritiamo

Cavour : Sara vince la qualifica regionale della Coppa Italia

Cavour, 10 aprile 2016

Un momento della finale per il titolo tra Sara e la torinese Maccarone

Un momento della finale per il titolo tra Sara e la torinese Maccarone

A distanza di due anni Sara torna sul gradino più alto di una gara regionale. Anche allora fu nel pinerolese, precisamente a Cantalupa dove vinse il titolo regionale assoluto, oggi invece a Cavour per la selezione regionale alla Coppa Italia.

Come sempre poche le partecipanti alla competizione, problema oramai atavico in Piemonte, che però non ha sminuito il valore del risultato, ottenuto affrontando tante cadette di belle speranze.

Sara partiva un po contratta, sentendo forse troppo la pressione di essere la favorita per la gara, cedendo nel girone due assalti e tirando in maniera molto nervosa e poco precisa.

Nel primo assalto di diretta affrontava la torinese Cericola, ragazza nel 2001 al suo primo anno tra le “assolute”. Sara riusciva a trovare una migliore concentrazione rispetto al turno precedente, e dopo un avvio contratto riusciva a trovare un buon vantaggio che manteneva fino alla fine, vincendo 15-8.

Nella semifinale incontrava una avversaria decisamente più ostica, quella Camilla De Zan che lo scorso anno fu sconfitta agevolmente nello spareggio per l’ultimo posto utile alla qualificazione, ma che in questi 12 mesi è cresciuta parecchio. E sicuramente è salita in pedana determinata a mostrare questi suoi progressi alla più esperta avversaria. L’assalto infatti era combattutissimo, con Sara che mostrava a fasi alterne la sua buona scherma ma che spesso cadeva in errori banali dettati dalla fretta di concludere. Il 15-12 finale rispecchia una assalto che Sara ha meritato di vincere, ma che l’avversaria non ha certo regalato.

In finale trovava la torinese Maccarone, atleta che più di tutte quest’anno ha fatto progressi, riuscendo da cadetta a qualificarsi sia per il campionati italiani della sua categoria che per quella superiore delle “Giovani”. Conquistata la matematica qualificazione per Ancona, adesso per Sara non restava che concentrarsi sull’ultimo assalto per chiudere in bellezza la giornata. La Maccarone, sulla carta più forte della nostra, partiva con un veloce 3-0, con Sara che come al solito mostrava quei limiti caratteriali che da sempre le hanno impedito di arrivare ai risultati che avrebbe meritato. Ma per una volta qualcosa cambiava nella testa, e la nostra improvvisamente cominciava a tirare quelle botte che un atleta mediocre di solito tira in allenamento ma mai avrebbe il coraggio di fare in gara.

La premiazione. Finalmente Sara sfoggia il suo bellissimo sorriso!

La premiazione. Finalmente Sara sfoggia il suo bellissimo sorriso!

Sara passava così da 0-3 al vantaggio, con quattro belle botte sulla schiena della disorientata avversaria. L’assalto da quel momento procedeva quasi punto a punto, con Sara sempre in vantaggio e l’avversaria costretta a rincorrere. L’ultimo dei tre tempi è stato quello decisivo, Sara ancora una volta cambiava tattica, e da un assalto quasi sempre all’attacco passava ad una strategia attendista cercando di colpire l’avversaria nel momento della preparazione della botta. Tattica che si rivelava vincente, portando a casa un sofferto ma meritato 15-13 che non solo la proiettava alla fase nazionale, ma che la metteva anche sul gradino più alto del podio. Vincere è sempre bello!

La chiosa finale la lasciamo al suo Maestro : “Da come era partita la giornata sapevo che per vincere (Sara) avrebbe dovuto soffrire parecchio. Questa volta c’è stata la voglia di farlo, ha stretto i denti quando la fatica si è fatta sentire e le gambe facevano male, ha saputo mantenere la testa e ascoltarmi anche quando c’è stato da cambiare tattica, e questi sono progressi sul piano personale importanti. Adesso ci prepariamo per la gara di Ancona, purtroppo non abbiamo conquistato il pass per i campionati italiani Giovani, ma chissà che non ci riusciamo per quelli Assoluti”.

Esordio stagionale per gli “Assoluti” ad Erba

Erba (Co), 4 ottobre 2015

Sara prima di cominciare l'assalto con la Errigo

Sara prima di cominciare l’assalto con la Errigo

Prima gara della nuova stagione anche per la categoria più prestigiosa del circuito nazionale, gli assoluti. La gara dove gareggiano, giusto per capire la proporzione dell’evento, tutte le più forti atlete del panorama nazionale. E quando parliamo di fioretto femminile, per la proprietà transitiva dobbiamo per forza parlare di élite mondiale.

Sulle pedane del polo fieristico di Erba si sono avvicendate decine di medaglie mondiali, di ogni metallo e categoria, ma più di tutte brillavano certamente le medaglie d’oro olimpiche di Elisa Di Francisca, Arianna Errigo, Ilaria Salvadori ma soprattutto dell’eterna Valentina Vezzali.

Tra tante campionesse di oggi e certamente anche di domani, si è proposta anche la nostra Sara Vitale, che tra tanto luccichio dorato ha cercato di tirare senza troppo sole negli occhi. Il primo turno l’ha inserita in un girone tutto sommato ampiamente alla portata, con avversarie tutte dietro nel ranking.

La prima botta di Sara alla Errigo 1-0!!

La prima botta di Sara alla Errigo 1-0!!

Ma purtroppo ancora una volta è mancata la cattiveria agonistica giusta sin dall’inizio, e questa prima fase è stata chiusa da Sara con tre sconfitte sul tabellino, di cui due veramente “pesanti” in virtù delle avversarie incontrate.

Questo primo turno un po’ zoppicante l’ha inserita nel tabellone dell’eliminazione diretta con un tutt’altro che lusinghiero n.122, che significava avere sul cammino proprio uno dei “pezzi grossi” del panorama mondiale.

Superata in scioltezza la prima eliminatoria che la vedeva opposta alla giovanissima jesina Ballirano, dove Sara finalmente ha tirato quelle botte che troppo spesso a fine gara rimangono per così dire “nella sacca”, si apprestava all’assalto forse più difficile della sua carriera. Se non dal punto di vista emotivo certamente da quello tecnico.

Sulla pedana 29 si è trovata opposta niente di meno che alla fiorettista forse più forte al mondo in questo momento : Arianna Errigo.

Un momento di studio dell'assalto

Un momento di studio dell’assalto

Sara riusciva a tenere l’emozione solo per gli attimi precedenti al primo “A voi!” dell’arbitro, tanto da riuscire a partire sorprendendo l’espertissima avversaria e portarsi sul 2-0. Qui però finiva il sogno del risultato, ma non l’assalto. Sara combatteva mettendo anche in difficoltà l’avversaria su alcune botte, e riuscendo alla fine a chiudere con un punteggio si netto, ma certamente avendo dato tutto quello che c’era dentro per rendere la vita alla sua immensa avversaria più faticosa possibile. 

A questo punto, visto come è stata tirata la diretta, rimane il forte rammarico del solito girone a corrente alternata, che alla fine ci ha relegato al 112° posto (su oltre 250 iscritte). Un piazzamento medio che non può certamente soddisfarci. Anche se la gara per una “Giovane” è certamente difficilissima, un turno in più poteva essere ampiamente alla portata.

Adesso per Sara ci sarà un buon lasso di tempo per preparare la prima prova Under 20, gara della sua categoria quindi quella dove bisognerà cancellare le incertezze caratteriali ed essere in palla sino dalla primissima botta!

(foto Giuliano Iunco)