Lavinia vince la Coppa Italia Master, 5° titolo della stagione per il Circolo

 

Nbella foto la nostra Lavinia durante un allenamento, con il figlio Leonardo anche lui atleta del Circolo.

Nella foto la nostra Lavinia durante un allenamento, con il figlio Leonardo anche lui atleta del Circolo.

La Federazione ha chiuso definitivamente la stagione 2019/20, e giocoforza ha dovuto chiudere anzitempo anche tutte le classifiche delle varie categorie.

Nella categoria I di fioretto femminile la nostra Lavinia ha chiuso al 2° del Ranking nazionale, ma soprattutto è risultata vincitrice della Coppa Italia di categoria in forza dei 4 podi ottenuti nelle prove disputate di questa stagione. Con questo risultato sale a 5 il computo dei titoli conquistati dagli atleti del Circolo in questa stagione. Per lei anche il piazzamento nella classifica Assoluti al 209° posto.

Dando uno sguardo alle classifiche delle varie categorie, abbiamo una nutrita rappresentanza del Circolo dagli Assoluti fino ai più piccoli dell’Under14, un vero peccato che mancando la parte finale dell’annata agonistica i nostri ne sono usciti non poco penalizzati. Avevamo improtato la preparazione ed il lavoro proprio per arrivare al top della forma negli ultimi 3 mesi, tralasciando il risultato fine a se stesso per la prima parte, ma concentrandoci piuttosto su un percoso di crescita tecnica e fisica progressiva.

Tra i grandi, sono terminati nelle varie classifiche Gabriele Ottonelli, Filippo Alfano, Lorenzo Andruetto e Marco Dealessi. Per Gabriele, presente in tutti ranking, la stagione si chiude con il 187° posto tra i Cadetti, il 239° tra i Giovani ed il 365° nel ranking Assoluto, miglior risultato della stagione l’8° posto nei campionati regionali Cadetti/Giovani. Filippo ha chiuso tra i Cadetti al 193° posto, tra i Giovani al 268° e nel ranking Assoluto al 397°. Il nostro Lorenzo Andruetto ha terminato la stagione tra i Cadetti al 223° posto, nei Giovani al 255° e nella graduatoria Assoluti al 376°, si è però tolto la soddisfazione di vincere i titoli regionali Cadetti e Giovani, e di arrivare 5° nei campionati regionali Assoluti. Infine Marco ha chiuso tra i Cadetti al 228° posto.

Nelle categorie U14 il miglior piazzamento nel ranking nazionale lo ottiene Luca Juravale con il 13° posto nella categoria Ragazzi (2007), per lui anche il 2° posto nella graduatoria regionale. Nella stessa categoria abbiamo anche Leonardo Naddei al 91° posto e Lorenzo Macera al 110°. Tra i più grandi della categoria Allievi (2006), Tommaso Giuraudo chiude al 92° posto ed al 3° posto della classifica per il titolo regionale, Matteo Borgogno al 106°. Luca, Lorenzo, Leonardo e Tommaso hanno anche vinto il campionato regionale a squadre della categoria Ragazzi/Allievi. Nella categoria Giovanissimi (2008) abbiamo concluso con Ramon Soncin al 107° posto e Giancarlo Fassinotti al 181°. Tra le Giovanissime la nostra Mariachiara Pollicino termina al 142° posto. Infine, ma solo per età, tra i piccoli del 2009 abbiamo avuto Vincenzo Laera che ha concluso con un incoraggiante 52° posto tra i Maschietti, mentre Francesca Andruetto conclude l’anno del suo esordio agonistico con il 55° posto nella classifica nazionale e il primo in quella regionale, che le consente così di vincere il titolo di Campionessa regionale. Sempre tra i Maschietti abbiamo anche Guido Maria Frangioni 111° e Francesco Garau 145°.

COMUNICATO UFFICIALE SULLA GARA DI ROMA

COMUNICATO UFFICIALE
In merito alla competizione di Roma, campionato nazionale a squadre U14, di questo fine settimana le cui iscrizioni scadono alla mezzanotte di oggi, annunciamo ufficialmente che il Circolo non prenderà parte alle competizioni. Riteniamo che prima di tutto sia necessario tutelare la salute dei nostri ragazzi, aldilà di ogni considerazione personale che sarebbe comunque dettata da una opinione da “uomo della strada” e non da professionista della sanità. Lo stesso comunicato della Federazione italiana scherma ci impone la rinuncia, avendo tra i nostri ragazzi un atleta affetto da influenza stagionale (comunissima ed in via di guarigione), e visti i protocolli comunicati preferiamo astenerci. Avremmo anche avuto altri atleti da schierare, ma non è nostra intenzione mettere alla prova il coraggio delle famiglie, ne tantomeno mettere in imbarazzo i nostri potenziali avversari al primo colpo di tosse. Aldilà di questo, vogliamo però anche sottolineare come sia mancato, a nostro avviso, anche un senso di sportività da parte di chi ha voluto confermare comunque questa manifestazione. La gran parte delle palestre del nord Italia sono chiuse da venerdì scorso, e presentarsi a Roma significherebbe farlo con 10gg di allenamenti in meno rispetto agli altri partecipanti, un handicap non voluto ma imposto dal ministero della salute e dalle varie amministrazioni comunali, che ad altre federazione ha consigliato l’annullamento di ogni competizione sul territorio nazionale. Restiamo pertanto perplessi, considerando che tutte le altre gare di scherma del periodo sono state annullate, ad eccezione di questa.

Il presidente

PAOLO CUCCU

GPG di Varese: battuta di arresto per i maschi, solo Francesca tra gli 8

Varese 1-2/02/2020

Francesca premiata per il suo 7° posto nella categoria Bambine

Francesca premiata per il suo 7° posto nella categoria Bambine

Non è stata certamente un delle gare che ricorderemo con maggiore soddisfazione, quando a fine stagione tireremo le somme di quanto fatto quest’anno. Sono però le flessioni con cui occorre fare i conti quando si intraprende un percorso ambizioso, che vuole portare un gruppo di atleti ad emergere e fare quelli che tutti definiscono “risultati”, parola che non comprende solo un piazzamento, ma un modo di essere atleta a 360°. Sabato venivano inserite nel programma solo le gare femminili, e noi potevamo schierare Francesca tra le Bambine (2009) e l’esordiente assoluta Mariachiara tra le più grandi Giovanissime (2008). Buona la partenza di Francesca, decisamente più esperta della compagna visti gli anni di scherma sulle spalle, che concludeva il girone con 3v e 2p, che le consetiva di saltare la prima diretta e tirare subito per l’ingresso nelle otto. Qui batteva nettamente la bresciana Frugoni per 10-3. Nell’assalto successivo, con la brianzola Maiocchi partiva brillantemente, chiudendo il primo tempo in vantaggio 4-3, e dando la sensazione di riuscire a giocarsela alla pari. La pausa però creava qualche problema di concentrazione, e nella ripresa Francesca subiva un parziale di 7 stoccate consecutive, che chiudeva la sua gara con il 7° posto. Buona esperienza per Mariachiara, che già nel girone affrontava la n.2 d’Italia Tavola, alla quale metteva a segno anche una stoccata. Fuori come prevedibile subito dalla gara, non mancando però di cercare fino all’ultimo di fare scherma e mettere punti.

Domenica mettevamo in pedana tutta la formazione maschile al completo, con i testa Luca, Matteo e Tommaso carichissimi dopo l’ottima prestazione di Rapallo, e dietro a loro gli altri che non nascondevano certamente la loro ambizione di entrare tra i primi otto delle rispettive categorie. Nulla, insomma, lasciava presagire alla debaclè alla quale abbiamo assistito, dove uno dopo l’altro i nostri atleti di punta hanno toppato la loro prestazione. Luca già nel girone si mostrava eccessivamente nervoso, ed una sconfitta era sufficente per metterlo in crisi mentale, tanto da perdere ancora un altro assalto e chiudere con un normale, per lui, 4-2 nel computo vittorie/sconfitte. Chiudevano con 3-2 Tommaso e Lorenzo, se per il primo era una prestazione sottotono, per il secondo era ottima visto il suo scarso allenamento. Chiudeva con 2-3 Leonardo, vincendo bene due assalti e cercando almeno di dare il massimo negli altri, tirati con avversari comunque difficili. Nelle dirette cominciava la marcia al contrario. Subito fuori Lorenzo, che quest’anno non è ancora riuscito a superare una volta il primo assalto di diretta, preoccupante involuzione che potrà essere invertita solo aumentando sensibilmente il numero di allenamenti, e Leonardo, che dopo un onesto girone non riusciva a fare partita con il monzese De Notariis, con cui aveva già perso nettamente nella prima fase. Avanti senza affanni Luca (15-5 all’astigiano Napoletano), Matteo (15-4 a Giolito) e Tommaso (15-10 con qualche affanno al milanese Lattuada). Il turno dei 32 era però quasi una ecatombe, non solo dal punto di vista tecnico, ma soprattutto mentale. Matteo e Tommaso crollavano rispettivamente davanti al cuneese Pellegrino e al bresciano Saponaro. Sconfitte nelle quali non sono mai stati dentro l’assalto. Luca aveva ragione solo nel finale del gallaratese Bonardi, rimontando da 9-11 fino al 15-12 finale. Mostrando però nervosismo, poca convinzione e grande fatica a fare punti “puliti”. Tutto questo lo ha poi pagato, salatissimo, l’assalto dppo con il cuneese Masour. Qui Luca ha condotto sempre dal primo punto, fino al 12-10, dove è improvvisamente crollato emotivamente, subendo un 5-0 devastante, che lo ha estromesso dalla gara, nuovamente fermandosi nei 16 come nella prima prova di Chiavari.

Tra i Giovanissimi ancora un 16, questa volta con Ramon. Partito con un girone ottimo, che lo piazzava al n.6 della diretta, superava la prima diretta per classifica e la seconda con un netto 10-3 a Flocco. Nellassalto buono per entrare tra i mgiliori otto, e portare a casa una coppa, riaffioravano tutti i limiti emotivi che già in passato lo hanno frenato ad un passo dal piazzamento importante. Il monzese D’Altilia lo estrometteva dal sogno con un secco 10-3, e Ramon mai in assalto nemmeno nelle primissime battute. Nella stessa gara faceva il suo onesto piazzamento Giancarlo, con una sola vittoria nel girone della prima fase si vedeva costretto a tirare per accedere nei 32. Qui batteva 10-8 il milanese Charpentier, superando un turno che quest’anno si è rivelato essere ostico. Nell’assalto successivo cedeva netto al bresciano Turelli, concludendo però con un significativo 30° posto finale.

Tra i più piccoli, i Maschietti, il migliore è stato Vincenzo, ma tutti e tre hanno vissuto una gara di alti e bassi da vertigine. Guido Maria andava incontro ad un incredibile controprestazione, che lo portava a perdere tutti gli assalti del suo girone. Nervoso sino dal riscaldamento, è bastata la prima sconfitta perchè crollasse in un pozzo di paure, dalla quel non si è più ripreso. Francesco partiva con tante lacrime, salvo poi vincere un assalto e trovare quel minimo di equilibrio emotivo che lo portavano, quantomeno, a combattere fino alla fine. Vincenzo invece portava a casa il girone, concludendo con tutte vittorie. Le dirette erano qualcosa di surreale. Guido Maria sembrava un altro, anzi quello di inizio stagione, e con il comasco Casartelli riusciva ad andare in vantaggio 8-2 e 9-4. Qui però tornava in pedana il gemello del girone, ed incredibilmente perdeva 9-10 un incontro che appariva già vinto. Al contrario invece Vincenzo, che si decideva ad ascoltare i consigli della panchina solo quando l’avversario arrivava a condurre 3-9. Ad un passo dalla sconfitta cambiava tattica, ed incredibilmente portava a casa l’assalto 10-9. Francesco, opposto al milanese Chiarelli, combatteva gagliardamente, e veniva piegato per 7-9 solo per lo scadere del tempo. Ultimo in gara, Vincenzo, si vedeva opposto al cuneese Bragoli. Ancora una volta era la testa a fregare il fanciullo, che arrivava a 30 secondi dalla fine a condurre per 9-5. Qui metteva in campo tanta testardaggine, ma poca lucidità, arrivando a prendersi le ultime 3 botte nei 12 secondi finale, con una tattica a dire poco, suicida. Nel minuto supplementare, con la priorità all’avversario, anche la fortuna gli girava le spalle, ed il suo attacco uscita dando la possibilità dell’arresto all’evversario, che concludeva una rimonta veramente insperata,e finendo poi da praticamente eliminato a vincere la competizione.

Questa volta ci ha fregato la testa. Quando si arriva a sentire di potere fare un risultato importante, serve prima di tutto sapere gestire le emozioni, cose che nelle categorie giovanili fanno la differenza tra una vittoria e una sconfitta, più della reale differenza tecnica o di talento. I nostri ragazzi hanno ceduto sul piano nervoso, prima ancora che su quello tecnico. E se per qualcuno possiamo ricercare la motivazione nello scarso allenamento, in altri nel non sapere ancora pienamente sfruttare la propria grande mole di lavoro. Allenarsi non è solo la presenza, elemento fondamentale perchè chi non viene è assolutamente certo di non potere concludere nulla di significativo ad una gara, ma anche la “presenza”. Essere concentrati, porsi un obiettivo di allenamento giornaliero e settimanale, propvare e riprovare quello che riesce bene, invece di bearsi sempre nel ripetere quell’azione che tanto sappiamo benissimo essere oramai di assoluta padronanza. la povertà del repertorio è la prima cosa che innervosisce, e quella che poi porta a scoraggiarsi in fretta quando l’assalto si va a fare complicato. Lavoreremo ancora di più sull’espetto emotivo, cercando la concentrazione, facendo quello che in grande Julio Velasco diceva alla nazionale più forte di tutti i tempi “alleniamo l’errore”.

Asti, campionati regionali Assoluti: 5° posto per Lorenzo

Asti, 21 dicembre 2019

Premiazione di Lorenzo, 5° classificato tra gli Assoluti

Premiazione di Lorenzo, 5° classificato tra gli Assoluti

Quando ho cominciato a correre, il mio coach mi ha fatto una testa così: prima di imparare a vincere devi imparare a perdere. Ho capito con gli anni cosa volesse dire. All’inizio non vincevo una gara. E mi dicevo: sono nel posto sbagliato? Invece imparare a perdere vuol dire imparare a lavorare di più. Fino al giorno in cui cominci a vincere.” Usain Bolt

Credo che questa frase della leggenda della velocità in pista Usain Bolt possa bene rappresentare quella che è la filosofia didattica del nostro Circolo. Le ultime gare della stagione, disputate quest’oggi nel Palasport di Asti (ottima struttura che avrebbe meritato ben altra affluenza), le abbiamo perse. Per tante ragioni.

La prima è siucramente che ancora non abbiamo imparato a perdere, o meglio a capire a cosa serve la sconfitta. Troppo spesso oggi è visto come un fallimento assoluto, come un momento triste da lasciarsi alle spalle il più fretta possibile. Niente di più sbagliato. La sconfitta è il termine di un lavoro che ci ha portato a fare cose buone e come meno buone, la cui somma ha dato la possibilità ai nostri avversarsi di batterci. Le cause della sconfitta vanno ricercate negli allenamenti, dove spesso il bambino, o il ragazzo, male interpreta lo spirito, riducendolo ad un mero tentantivo di primeggiare contro i suoi compagni di squadra, e non come dovrebbe essere di migliorare assieme. Si può essere competitivi anche in allenamento, anche in una partitella a boccette, ma si può esserlo in modo costruttivo o distruttivo. Il primo è quando si lavora per migliorare se stessi, e di conseguenza si spingono i compagni di allenamento a migliorare anche loro se vogliono continuare a vincere. Il secondo cerca solo l’affermazione momentanea, senza badare troppo a come si ottiene, non creando un clima di lavoro comune ma cercando esclusivamente la soddisfazione personale. Oggi abbiamo pagato pegno, perchè l’impressionante up-and-down dei nostri incontri è stato lo specchio del secondo modo di interpretare l’allenamento: finchè l’unica cosa che so fare funziona vinco, quando non funziona perdo di brutto.

Altro aspetto che andrà rivisto, e questo più per i grandi, è l’eccessiva dipendenza dal tecnico a fondo pedana. Una gara come quella di oggi deve essere vista anche come un worm up per le prossime, decisamente più importanti perchè saranno in palio punti e qualificazioni alle gare successive, e tra le cose da imparare a gestire c’è anche quel minimo di autonomia e capacità di gestire una gara, che alla fine è solo un evento sportivo al quale si dovrebbe partecipare anche per il gusto di fare una cosa che piace in un ambito diverso dal solito. La crescita dei ragazzi passa, senza condizioni, anche dalla capacità di prendere decisioni in autonomia. Il Maestro a fondo pedana può solo suggerire una soluzione, tra quelle comunque provate in allenamento non certo inventata sul momento, ma tocca poi al ragazzo avere il coraggio di scegliere il momento ed avere la determinazione dell’esecuzione, il Maestro non può sotituirsi, non può dire la terribile frase “lascia stare, faccio io”, lo deve fare l’atleta, non c’è altra strada. Ben vengano anche le sconfitte allora, se possono aiutare a fare un passo avanti in questo percorso. Noi tutti vogliamo atleti consapevoli in pedana, non robottini teleguidati dal tecnico a fondo pedana.

Andando nella “fredda cronaca”, i nostri tre fiorettisti della squadra Maschietti/Giovanissimi Ramon, Vicenzo e Guido Maria, il primo “Giovanissimo” e gli altri due “Maschietti”, ha concluso la gara al 4° posto, quindi fuori dal podio e dalla medaglia. Nel girone hanno vinto con i cuneesi della Fencing Academy 35-25 e con Chivasso 36-24, perdendo poi con una agguerritissima compagine di bambine del Club Scherma Torino (uniche presenti, per quello inserite con i maschi) 21-36. Nel primo match della diretta hanno battuto la squadra B del Club Scherma Torino 33-27, accedendo alle semifinali. Qui hanno però di nuovo perso con le bimbe 31-36, per poi cedere malamente dal punto di vista mentale con Cuneo, e terminando quindi fuori dal podio.

Tra gli Assoluti avevamo 4 atleti, con una media di età vicina ai 14 anni, tutti giovanissimi e con ancora poca esperienza. Bravo Lorenzo nel girone, chiuso con 3 vittorie, ma nell’assalto con l’esperto Stissi ha dimostrato che ancora dobbiamo fare parecchia strada per essere competitivi con i “grandi”. Grabriele con 2 vittorie e altrettante sconfitte restava a metà classifica, chiudevano con 1 vittoria Marco e Filippo, che tra i nostri sono anche quelli che fanno scherma da meno tempo. Lorenzo era poi l’unico che accedeva al tabellone finale, avendo ragione nel derby di Filippo, Gabriele cedeva nel finale al più esperto Richiardi, senza scampo Marco. Nel turno successivo perdevamo anche l’ultimo dei nostri, chiudendo così la gara e la stagione con il 5° posto di Lorenzo.

Adesso qualche giorno di vacanza, per ritemprare il corpo, ristorare la mente e, soprattutto, riflettere su questa giornata. Il 27 si ricomincerà la prima giornata dei Workshop natalizi, dove siamo certi i nostri ragazzi che parteciperanno aggiungeranno importanti mattoncini alla loro crescita.

 

Novara: doppio titolo regionale per Lorenzo. Monza: Luca 8°

Novara/Monza 9-10 novembre 2019

La premiazione di Lorenzo a Novara

La premiazione di Lorenzo a Novara

Intenso fine settimana di gare, con i nostri ragazzi più grandi impegnati sabato 9 a Novara, per i Campionati Regionali Cadetti/Giovani, e domenica 10 a Monza con il 14° Trofeo d’Autunno.

A Novara sono stati 4 i nostri ragazzi che hanno partecipato al primo campionato regionale della stagione: Marco, Gabriele e Filippo, tutti Cadetti del 2005, e Lorenzo che nella stessa categoria è al secondo anno essendo del 2004. Di fronte non solo i pari categoria piemontesi, ma anche gli atleti appartenenti ai tre anni della categoria superiore dei Giovani. Nel girone del primo turno la nostra squadra si dimezzava. Marco perdeva tutti i suoi assalti, mentre Fiippo riusciva a vincerne solo uno. Per entrambi una giornata storta, che li estromette subito dai giochi per le medaglie. Lorenzo “macchiava” la sua gara con un brutto ultimo assalto del girone, ma riusciva ugualmente a piazzarsi al n.2 del tabellone di diretta, grazie alle sue precedenti 5 vittorie. Chiudeva con il conto vittorie/sconfitte in pari Gabriele, che si collocava al n.9 del secondo turno. Nella prima diretta, lo stesso Gabriele faticava all’inizio a capire la giusta tattica da adottare contro il suo avversario, l’astigiano Bielli, poi però si portava in vantaggio e riusciva a chiudere 15-11. Nell’assalto che poteva valere il podio, non riusciva a trovare il bandolo della matassa, venendo sconfitto 7-15, chiudeva comunque con un positivo 8° posto. Lorenzo invece trovava il chivassese Fuoco, che dimostrava una bella grinta, cercando in ogni modo di mettere in difficoltà il nostro atleta. Nonostante un vantaggio di 10-3, Lorenzo non chiudeva subito, lasciando all’avvarsario una rimonta che dimezzava lo svantaggio. Ritrovava però la verve iniziale, chiudendo poi con un 15-8 a suo favore. Più agevole la semifinale, dove Lorenzo affrontava il pinerolese La Cava, a cui infliggeva un perentorio 15-6. In finale l’assalto più difficile con il torinese Rota, nel quale Lorenzo doveva anche sopportare i crampi, tanto da avere necessità dell’intervento del medico. Lorenzo stringeva i denti, e anche se subiva ben 5 stoccate consecutive dell’avversario, andando sotto 4-6, reagiva e combatteva, rimontando e portandosi in vantaggio a suo volta. Brivido finale, quando in vantaggio 14-10 subiva la rimonta dell’indomito avversario, e solo all’ultimo punto poteva esplodere la sua gioia, e quella di di tutta la squadra, che non ha smesso un attimo di fare il tifo. Per Lorenzo, Cadetto, è arrivato il titolo piemontese della sua categoria, e anche quello della categoria superiore, avendo vinto la competizione.

la premiazione di Luca a Monza

la premiazione di Luca a Monza

Domenica si viaggiava fino a Monza per la gara della categoria Ragazzi/Allievi (2006-2007), una buona occasione per mettersi alla prova in una competizione, e migliorare in vista delle prossime gare ufficiali. Come tradizion, qualcuno è rimasto out per qualche infortunio, ma sono stati comunque 3 i nostri ragazzi in gara: Matteo, unico Allievo dei nostri, Lorenzo e Luca. Questi ultimi due sono della categoria Ragazzi, ed ancora non hanno del tutto assimilato il passaggio di categoria dallo scorso anno. In particolare Lorenzo, reduce anche da una stagione costellata di infortuni, dove si è potuto allenare molto poco, e questo purtroppo lo sta pagando caro. Per lui primo turno con solo 2 vittorie e 4 sconfitte. Nonostante questo una gagliarda prestazione del primo assalto del tabellone da 32 gli consentiva di eliminare il n.12 Giordano, di Busto, per 14-12, e accedere al turno successivo. Qui però era troppo avanti per lui il bergamasco Redondi, che lo eliminava con un secco 15-3. Per Lorenzo 14° posto finale, che lo aiuterà a recuperare il tempo perduto, a patto che quest’anno riesca a essere costante negli allenamenti. Stesso punto della gara anche per Matteo, anche lui reduce da una stagione ricca di infortuni e parca di allenamento, tanto che quest’anno è riuscito a rientrare in palestra solo ai primi di ottobre. Con un mese di lavoro serio nelle gambe, non si potevano chiedere miracoli. Girone onesto, con 3 vittorie e 2 sconfitte, nella prima diretta sconfiggeva il rappresentante di Bresso Lattuada per 15-10, un match un po’ troppo sofferto a dire il vero, ma comunque portato a casa. Nell’assalto successivo incappava nel gallaratese Bonardi, che perderà il titolo solo per 1 punto in finale, con il quale se la giocava quasi fino in fondo, perdendo 10-15. Per Matteo, oltre naturalmente ad un lavoro tecnico, servirà anche imparare a dominare i nervi, che troppo spesso lo tradiscono nei momenti cruciale degli assalti. Meglio di tutti Luca, che si piazzava all’8° posto finale. Girone dove qualcosa non ha funzionato alla perfezione, con Luca che vinceva i primi 4 assalti, per cedere negli ultimi due più sul piano nervoso che schermistico. La prima diretta volava via con un facile 15-1, e anche la seconda era sua con il lombardo Nitti a cui infliggeva un netto 15-8. Nel match successivo, con l’atleta di bresso Villa, riedizione della vittoriosa finale dello scorso anno, Luca non riusciva mai ad entrare nel match. L’avversario prendeva da subito il sopravvendo, andando facilmente in vantaggio di tanti punti, e chiudendo poi per 15-8. Luca deve ancora crescere, sia dal punto di vista fisico, spesso patisce gli avversari più strutturati, ma anche nella testa, imparando a gestire la tensione che inevitabilmente fa parte della gara di chi vuole arrivare sul podio.

Chiudiamo un fine settimana positivo, con il successo di Lorenzo Andruetto a Novara, l’8° posto di Luca a Monza e di Gabriele a Novara, ed i piazzamenti al 11° e 14° posto di Matteo e Lorenzo Macera a Monza. Prossima fermata il 24 novembre a Brescia per l’International Fencing Challenge U14.