COMUNICATO UFFICIALE SULLA GARA DI ROMA

COMUNICATO UFFICIALE
In merito alla competizione di Roma, campionato nazionale a squadre U14, di questo fine settimana le cui iscrizioni scadono alla mezzanotte di oggi, annunciamo ufficialmente che il Circolo non prenderà parte alle competizioni. Riteniamo che prima di tutto sia necessario tutelare la salute dei nostri ragazzi, aldilà di ogni considerazione personale che sarebbe comunque dettata da una opinione da “uomo della strada” e non da professionista della sanità. Lo stesso comunicato della Federazione italiana scherma ci impone la rinuncia, avendo tra i nostri ragazzi un atleta affetto da influenza stagionale (comunissima ed in via di guarigione), e visti i protocolli comunicati preferiamo astenerci. Avremmo anche avuto altri atleti da schierare, ma non è nostra intenzione mettere alla prova il coraggio delle famiglie, ne tantomeno mettere in imbarazzo i nostri potenziali avversari al primo colpo di tosse. Aldilà di questo, vogliamo però anche sottolineare come sia mancato, a nostro avviso, anche un senso di sportività da parte di chi ha voluto confermare comunque questa manifestazione. La gran parte delle palestre del nord Italia sono chiuse da venerdì scorso, e presentarsi a Roma significherebbe farlo con 10gg di allenamenti in meno rispetto agli altri partecipanti, un handicap non voluto ma imposto dal ministero della salute e dalle varie amministrazioni comunali, che ad altre federazione ha consigliato l’annullamento di ogni competizione sul territorio nazionale. Restiamo pertanto perplessi, considerando che tutte le altre gare di scherma del periodo sono state annullate, ad eccezione di questa.

Il presidente

PAOLO CUCCU

Firenze, Terni e Torino: altro fine settimana di gare per il Circolo

15-16 Febbraio 2020

Luca in una fase del girone

Luca in una fase del girone

Sono state tre le località dove gli schermitori del Circolo sono saliti in pedana nell’ultimo fine settimana: Firenze, Torino e Terni.

Sabato 15 a Firenze gara di allenamento in vista dei campionati nazionali a squadre U14 di Roma, in gara solo i grandi della categoria Ragazzi/Allievi. Livello altissimo della competizione, come da aspettarsi in una gara in Toscana, da sempre terra di campioni della specialità. Il migliore in classifica è stato Tommaso che si è piazzato al 13° posto, alle sue spalle Luca al 15°, fuori nel tabellone dei 32 sia Matteo che Lorenzo. Per tutti una gara difficile soprattutto dal punto di vista mentale, dopo la batosta di Varese e il conseguente pensante arretramento nelle classifiche nazionali di categoria. Soprattutto Lorenzo e Matteo hanno patito mentalmente, il primo con un girone anonimo, riscattato solo in parte da un assalto del tabellone di diretta vinto più di nervi che di scherma. Il secondo crollato a metà assalto, quando conduceva 9-3, per perdere 10-15, si dovrà lavorare molto ancora sull’aspetto emotivo della competizione. Luca e Tommaso erano identici nella conduzione del girone, ordinati e tranquilli, anche se ad entrambi è mancato quel qualcosa per fare un risultato migliore. Prima diretta vinta quasi in fotocopia, con un avvio combattuto, prima di prendere il largo e vincere bene. Nell’assalto che sarebbe valso l’ingresso nei primi otto, Tommaso non è riuscito ad entrare in partita con De Cristofaro, mentre a Luca è mancata la grinta per chiudere vincendo contro lo jesino Raffaelli. Va detto che questi avversari sono ai vertici della categoria Allievi, però è anche vero che per fare il salto di qualità sono questi gli assalti che bisogna cominciare a vincere.

Giacomo e Alessio durante la premiazione della loro categoria

Giacomo e Alessio durante la premiazione della loro categoria

Domenica a Torino abbiamo portato 4 bambini alla prima tappa del mini-circuito Under10 non competitivo. Per Pietro, Riccardo e Alessio e stato l’esordio assoluto in una manifestazione federale, mentre Giacomo al quarto anno di scherma è oramai un veterano, nonostante sia un 2010. Bravi tutti, hanno combattuto, vinto e perso senza mai perdere il sorriso, e tornando a casa fieri della medaglia che è stata loro consegnata. Lo spirito è quello giusto, speriamo proseguano con lo stesso piglio nella loro carriera agonistica, e sicuramente si toglieranno delle belle soddisfazione. Prossima tappa sarà il 6-7 giugno a Torino, con la manifestazione organizzata dal nostro Circolo, che chiuderà la stagione schermistica.

A Terni, infine, in pedana nella quarta tappa del Circuito Master la nostra Lavinia, che prosegue la sua personale collezione di terzi posti, Quest’anno non è mai scesa dal podio, e si avvia a confermare la vittoria dello scorso anno nella Coppa Italia della sua categoria. Speriamo nella prossima gara a Bologna in un passo avanti, anche se un altro podio non sarà comunque considerato un fallimento, anzi.

Giornata della Memoria 2020

Giornata della memoria 2020

János Garay (1889-1945) Campione Olimpico

János Garay (1889-1945)
Campione Olimpico

Oggi, 27 gennaio, 75 anni or sono, l’Armata Rossa entrava nel campo di concentramento di Auschwitz, nei sobborghi della cittadina polacca di Oswiecim, ed il mondo non potè più negare l’orrore.

L’olocausto della seconda guerra mondiale ha portato alla morte decine di milioni di persone, tra queste non sono stati risparmiati anche campioni di ogni sport, ed anche la scherma ha divuto dare il suo contributo di sangue alla follia dei carnefici nazifascisti.

Tra le vittime vogliamo oggi ricordarne una, simbolicamente, non perchè migliore o peggiore di tanti altri, ma per fermarci un attimo a riflettere su come la follia dell’uomo può arrivare a toccarci all’improvviso, senza una ragione particolare.

János Garay nacque il 23 febbraio 1889 a Budapest. Negli anni ’20 del secolo scorso fu uno dei protagonisti della nazionale ungherese di sciabola, che per il periodo storico significava essere uno dei più forti sciabolatori del mondo. Nel 1923 vinse il campionato nazionale, e cominciò così a mietere successi per tutto il decennio successivo. Nel 1924 conquistò la medaglia d’argento alle olimpiadi di Parigi, alle spalle dalla squadra italiana. Nel concorso individuale vinse invece la medaglia di bronzo. L’anno successivo vince il campionato d’Europa, allora non c’erano ancora quelli mondiali e la rassegna continentale rappresentava il massimo della vittoria internazionale, titolo che poi bissò nel 1930. Nel 1928, nei giochi olimpici di Amsterdam, vinse la medaglia d’oro, ancora una volta sfidando in finale la nazionale italiana. Individualmente vinse il campionato europeo nel 1925 a Ostenda, in Belgio.

Fu uno dei 437.000 ebrei che dall’Ungheria vennero deportati nei campi di consentramento. Venne assassinato il 5 marzo 1945 nel lager di Mauthausen-Gusen, in Austria, poche settimane prima che arrivassero gli americani.

Asti, campionati regionali Assoluti: 5° posto per Lorenzo

Asti, 21 dicembre 2019

Premiazione di Lorenzo, 5° classificato tra gli Assoluti

Premiazione di Lorenzo, 5° classificato tra gli Assoluti

Quando ho cominciato a correre, il mio coach mi ha fatto una testa così: prima di imparare a vincere devi imparare a perdere. Ho capito con gli anni cosa volesse dire. All’inizio non vincevo una gara. E mi dicevo: sono nel posto sbagliato? Invece imparare a perdere vuol dire imparare a lavorare di più. Fino al giorno in cui cominci a vincere.” Usain Bolt

Credo che questa frase della leggenda della velocità in pista Usain Bolt possa bene rappresentare quella che è la filosofia didattica del nostro Circolo. Le ultime gare della stagione, disputate quest’oggi nel Palasport di Asti (ottima struttura che avrebbe meritato ben altra affluenza), le abbiamo perse. Per tante ragioni.

La prima è siucramente che ancora non abbiamo imparato a perdere, o meglio a capire a cosa serve la sconfitta. Troppo spesso oggi è visto come un fallimento assoluto, come un momento triste da lasciarsi alle spalle il più fretta possibile. Niente di più sbagliato. La sconfitta è il termine di un lavoro che ci ha portato a fare cose buone e come meno buone, la cui somma ha dato la possibilità ai nostri avversarsi di batterci. Le cause della sconfitta vanno ricercate negli allenamenti, dove spesso il bambino, o il ragazzo, male interpreta lo spirito, riducendolo ad un mero tentantivo di primeggiare contro i suoi compagni di squadra, e non come dovrebbe essere di migliorare assieme. Si può essere competitivi anche in allenamento, anche in una partitella a boccette, ma si può esserlo in modo costruttivo o distruttivo. Il primo è quando si lavora per migliorare se stessi, e di conseguenza si spingono i compagni di allenamento a migliorare anche loro se vogliono continuare a vincere. Il secondo cerca solo l’affermazione momentanea, senza badare troppo a come si ottiene, non creando un clima di lavoro comune ma cercando esclusivamente la soddisfazione personale. Oggi abbiamo pagato pegno, perchè l’impressionante up-and-down dei nostri incontri è stato lo specchio del secondo modo di interpretare l’allenamento: finchè l’unica cosa che so fare funziona vinco, quando non funziona perdo di brutto.

Altro aspetto che andrà rivisto, e questo più per i grandi, è l’eccessiva dipendenza dal tecnico a fondo pedana. Una gara come quella di oggi deve essere vista anche come un worm up per le prossime, decisamente più importanti perchè saranno in palio punti e qualificazioni alle gare successive, e tra le cose da imparare a gestire c’è anche quel minimo di autonomia e capacità di gestire una gara, che alla fine è solo un evento sportivo al quale si dovrebbe partecipare anche per il gusto di fare una cosa che piace in un ambito diverso dal solito. La crescita dei ragazzi passa, senza condizioni, anche dalla capacità di prendere decisioni in autonomia. Il Maestro a fondo pedana può solo suggerire una soluzione, tra quelle comunque provate in allenamento non certo inventata sul momento, ma tocca poi al ragazzo avere il coraggio di scegliere il momento ed avere la determinazione dell’esecuzione, il Maestro non può sotituirsi, non può dire la terribile frase “lascia stare, faccio io”, lo deve fare l’atleta, non c’è altra strada. Ben vengano anche le sconfitte allora, se possono aiutare a fare un passo avanti in questo percorso. Noi tutti vogliamo atleti consapevoli in pedana, non robottini teleguidati dal tecnico a fondo pedana.

Andando nella “fredda cronaca”, i nostri tre fiorettisti della squadra Maschietti/Giovanissimi Ramon, Vicenzo e Guido Maria, il primo “Giovanissimo” e gli altri due “Maschietti”, ha concluso la gara al 4° posto, quindi fuori dal podio e dalla medaglia. Nel girone hanno vinto con i cuneesi della Fencing Academy 35-25 e con Chivasso 36-24, perdendo poi con una agguerritissima compagine di bambine del Club Scherma Torino (uniche presenti, per quello inserite con i maschi) 21-36. Nel primo match della diretta hanno battuto la squadra B del Club Scherma Torino 33-27, accedendo alle semifinali. Qui hanno però di nuovo perso con le bimbe 31-36, per poi cedere malamente dal punto di vista mentale con Cuneo, e terminando quindi fuori dal podio.

Tra gli Assoluti avevamo 4 atleti, con una media di età vicina ai 14 anni, tutti giovanissimi e con ancora poca esperienza. Bravo Lorenzo nel girone, chiuso con 3 vittorie, ma nell’assalto con l’esperto Stissi ha dimostrato che ancora dobbiamo fare parecchia strada per essere competitivi con i “grandi”. Grabriele con 2 vittorie e altrettante sconfitte restava a metà classifica, chiudevano con 1 vittoria Marco e Filippo, che tra i nostri sono anche quelli che fanno scherma da meno tempo. Lorenzo era poi l’unico che accedeva al tabellone finale, avendo ragione nel derby di Filippo, Gabriele cedeva nel finale al più esperto Richiardi, senza scampo Marco. Nel turno successivo perdevamo anche l’ultimo dei nostri, chiudendo così la gara e la stagione con il 5° posto di Lorenzo.

Adesso qualche giorno di vacanza, per ritemprare il corpo, ristorare la mente e, soprattutto, riflettere su questa giornata. Il 27 si ricomincerà la prima giornata dei Workshop natalizi, dove siamo certi i nostri ragazzi che parteciperanno aggiungeranno importanti mattoncini alla loro crescita.

 

La Spezia: 1° prova Nazionale GPG KINDER Joy of Moving

La Spezia 14/15 dicembre 2019

Vincenzo nella sua diretta del tabello da 32

Vincenzo nella sua diretta del tabellone da 32

Ultima occasione dell’anno per fare punti nel ranking nazionale, anche se non sarà l’ultima competizione del 2019. A La Spezia ha esordito anche il fioretto nel circuito Kinder Joy of Moving, le due gare nazionali di qualificazione per il Gran Premio Giovanissimi. Il Circolo ha avuto in pedana 10 atleti, e di questi 9 hanno staccato il pass per i campionati italianid di categoria.

Complessivamente la prova è stata di non facile interpretazione tecnica, con buone prestazione ed altre un po’ sotto le aspettive. Il migliore tra tutti è stato Luca, che nella categoria “Ragazzi” si è fermato solo alle porte della finale a 8, sconfitto dal pisano Conticini, che poi vincerà la gara. Luca è partito bene vincendo tutti gli assalti del girone, rompendo uno dei suoi tabù, passava agevolmente anche i primi due assalti della diretta, solo nei 32 trovava da combattere con lo jesino Durruthy, sul quale comunque aveva ragione per 15-10. Nella semifinale trovava ancora una volta Conticini, quasi una maledizione che lo segue dalla categoria Maschietti. Luca si giocava la partita fino al punteggio 8 pari, poi però la differenza che ancora c’è tra i due emergeva, e per Luca ancora una volta la gara si fermava prima di raggiungere i primi 8. La strada è quella giusta, ora seriverebbe anche un pizzico di fortuna in più negli accoppiamenti del tabellone, per riuscire ad avere una avversario più abbortabile.

Bravo anche Vincenzo nella categoria Maschietti, i più piccoli del circuito, che alla sua priva prova nazionale si piazzava al 29° posto. Buono il suo girone, come nelle prime gare, dove perdeva una sola partita. Le prime due dirette le vinceva con l’identico punteggio di 10-3, nel tabellone da 32 mancava quel pizzico di esperienza nel gestire alcune situazioni dell’assalto, e che il suo avversario Alberghina ha trovato la soluzione per portarsele dalla sua parte. Il punteggio di 7-10 fa però capire che Vincenzo è rimasto in assalto, e questo può essere un buon punto di partenza per lanciarsi verso i campionati nazionali con qualche ambizione.

Nei 64 terminavano la gara Matteo negli Allievi e Leonardo tra i Ragazzi. Matteo lo scorso anno fu bersagliato dagli infortuni, e dovette saltare entrambe le prove nazionali. Il girone è stato normale con 3 vittorie e altrettante sconfitte, poi vince la prima diretta sul filo di lana sul livornese Rossi, per poi cedere senza appello la bresciano De Cristofaro. Leonardo vinceva 2 assalti nel girone, e per la prima volta vinceva anche una diretta in una gara di questa importanza, anche lui 15-14 sul moglianese Ferraro, cedeva poi al rapallino Polenghi 15-7, stesso avversario e stesso punteggio della gara di Carnago. Due piazzamenti simili, ma opposti. Matteo deve ancora crescere dal punto di vista della gestione emotiva della gara, troppo spesso negli assalti è vittima più di se stesso che dell’avversario, Leonardo deve trovare maggiore continuità di impegno negli allenamenti, e la speranza è questo risultato possa fargli venire voglia di faticare e soffrire di più.

Tutti fuori alla prima diretta gli altri nostri atleti in gara: Tommaso tra gli Allievi cedeva 11-15 al pesarese Sora, dopo un girone interlocutorio con 3 vinte e 3 perse. Un passo indietro rispetto allo scorso anno dove, nella stessa gara, entrò nei 32. Alti e bassi normali a questa età di passaggio, si dovrà lavorare per il resto della stagione per trovare nuovamente le sensazioni dello scorso anno. Francesco e Guido Maria tra i Maschietti devono crescere molto sia dal punto di vista motorio, spesso sono ancora impacciati nei movimenti di base, che nella gestione degli assalti. Sono i più piccoli se avranno la voglia, avranno anche il tempo per migliorare. Stesso discorso anche per Ramon e Giancarlo, che tra i Giovanissimi non hanno saputo passare la loro prima diretta. Come i loro due colleghi più piccoli dovranno lavorare sul loro modo di gestire i processi decisionali in pedana, imparare ad avere maggiore fiducia nelle loro azioni, e portare i colpi con maggiore determinazione. Fuori subito anche Lorenzo, da anni afflitto dalla mancanza di continuità nell’allenamento, nonostante una enorme determinazione e voglia di vincere. Purtroppo per Lorenzo non sempre la volontà può sopperire alla carenza, ed una maggiore continuità nel lavoro potrebbe anche dargli delle belle soddisfazioni.

La prossima settimana si chiuderà il 2019 agonistico ad Asti, con i grandi Lorenzo, Gabriele, Filippo e Marco impegnati nei campionati regionali assoluti, mentre Ramon, Guido Maria e Vincenzo formeranno la nostra squadra Maschietti/Giovanissimi per giocarsi il titolo regionale della categoria. Poi ci sarà spazio ai primo due moduli del WORKSHOP di fioretto, sui quali lavoreremo in modo specifico sulle carenze motorie e tattiche abbiamo riscontrato in questa prima parte della stagione, e lo faremo assieme a due campioni: Martina SINIGALIA nel primo modulo, e Piero FRANCO nel secondo.