Adria: campionato nazionale di Serie C

Adria (RO), 27 aprile 2019

La nostra squadra composta da Alessandro, il Maestro Paolo e Giulio

La nostra squadra composta da Alessandro, il Maestro Paolo e Giulio

Nello sport non sempre le cose vanno come si progetta ad inizio stagione, ma quello che si impara è ad accettare il verdetto del campo, anzi nel nostro caso della pedana, e ricominciare a lavorare per migliorarsi e tornare l’anno successivo più forti. Sarà questo il nostro caso, dopo avere visto sfumare uno degli obiettivi della stagione: la promozione dall serie C alla B2 della squadra di fioretto maschile.

Una regola che sarà oggetto di nostro ricorso ci ha privato del nostro atleta di punta, il nazionale austriaco Tobias Reichetzer, e con lui di buona parte delle possibilità di centrare la promozione. Anzi, con lui in pedana si sarebbe potuto ambire anche a qualcosa di più importante della sola promozione. Poi proprio alla vigilia, l’ennesimo infortunio di una stagione per noi veramente sfortunata, ci ha privato anche di Lorenzo, altro titolare della squadra. Per lui, per altro, stagione finita, quindi nemmeno la Coppa Italia Cadetti. A questo punto abbiamo dovuto improvvisarci all’ultimo, portando soltanto tre atleti: Giulio, il Maestro Paolo e Alessandro, che da riserva a casa si è ritrovato titolare, e senza due pedine fondamentali. Era però fondamentale esserci, dopo 8 anni assenza dalle competizioni assolute a squadre (l’ultima volta nel 2011 fu però B1), per mettere quel primo fondamentale mattoncino che permetta poi di costruirci sopra qualcosa di importante.

Nonostante questo i ragazzi hanno comunque dato il massimo delle loro possibilità, riuscendo a centrare il 10° posto e perdendo gli assalti, ma con punteggi assolutamente dignitosi, e riuscendo a tratti a dare anche filo da torcere agli avversari. Il nostro girone non era certamente dei più semplici, nella scherma il primo problema è dare continuità all’attività, specie nelle società medio-piccole che poi sono l’80% degli affiliati, e capita di frequente che un anno storto impedisca di presentare la squadra, e così si debba ripartire dall’ultima serie, ovvero la C. E così ci siamo ritrovati contro squadre composte da atleti solidi ed esperti, che nella loro carriera hanno militato tante volte nelle serie superiori, oppore da cadetti veramente agonisti, di quelli che si allenano tanto e fanno gare, difatti tutte e tre le nostre avversarie: Osimo, Brescia e Conegliano, sono state poi promosse alla serie superiore. Però qui non si tratta di sfortuna, nella scherma non si sorteggiano i gironi, ma vengono creati in base ad un ranking, che nel caso delle squadre è composto dalla somma dei punti ottenuti nella stagione in corso dagli atleti che la compongono. Va da sè quindi che fare poche gare, o proprio non partecipare alle competizione, crea poi una squadra che viene inserita tra le ultime. Per avere un girone migliore occorre fare gare, quindi costruire prima di tutto un gruppo agonistico U17 e U20 che rispecchi quello molto competitivo che abbiamo tra gli U14, ma serve tempo. Di anno in anno i bimbi cresceranno, ed andranno ad inserirsi nel gruppo assoluto, e che siamo certi diventerà forte.

Adesso abbiamo l’ultimo appuntamento della nostra stagione agonistica, con il Gran Premio Giovanissimi, e se la sfortuna almeno per quest’ultima gara deciderà di guardare altrove, siamo certi che sarà la competizione che ci riscatterà l’intera stagione. Forza ragazzi!!!